Bene il governo che accelera sul decreto Ilva. Vedremo domani il testo che uscirà dal consiglio dei Ministri. Ma sulla base delle dichiarazioni avvenute al tavolo del confronto, ci sono tutti i presupposti per la ripresa dell’attività produttiva e per il risanamento ambientale. Ci auguriamo che questo orientamento venga confermato e si possa sbloccare questa drammatica situazione ridando serenità ai lavoratori e alle loro famiglie.
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Lavoro: allarme rosso, rifinanziare CID per 2013
C’è un allarme rosso sul tema dell’occupazione che richiede misure urgenti. Il problema immediato è la soluzione della crisi dell’Ilva nella giornata di domani, ma occorre ricordare che ci sono centinaia di altri casi aziendali a rischio. Il governo Monti deve rifinanziare la cassa integrazione in deroga e i contratti di solidarietà per il 2013. Altrimenti la situazione sarà fuori controllo perché all’alto tasso di disoccupazione esistente si aggiungeranno nuove persone senza lavoro e tutti quelli che non avranno ancora trovato soluzione alla mancanza di reddito a causa dell’ultima riforma delle pensioni del ministro Fornero. Per non parlare dei precari della pubblica amministrazione.
Ilva: situazione è drammatica, interventi anche in Legge di Stabilità
La drammatica situazione dell’Ilva non è nient’altro che l’ennesima testimonianza della centralità dei temi della politica industriale e dell’occupazione, purtroppo finora rimasti in ombra. Il governo deve trovare una soluzione che consenta la prosecuzione dell’attività produttiva degli stabilimenti siderurgici accanto alla salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini e dei lavoratori. Vorremmo, ancora una volta, lanciare un allarme, per il momento inascoltato: a questa difficile situazione dell’Ilva e di molte altre aziende si somma il problema della mancanza di risorse per la cassa integrazione in deroga e per il finanziamento degli accordi di solidarietà. È bene intervenire subito, anche utilizzando il passaggio della legge di stabilità al Senato, per impedire che si crei una situazione socialmente insostenibile ed esplosiva nei prossimi mesi.
Dichiarazione dell’on. Battafarano sull’incidente all’Ilva di Taranto
Il lavoro continua a pagare un insopportabile tributo di sangue a Taranto e in Italia.
La morte del lavoratore polacco di una ditta dell’appalto ILVA suscita in tutti noi grande commozione.
Oggi, più che in passato, la coscienza civile del Paese si ribella al drammatico stillicidio di caduti che tocca vari comparti produttivi e vari territori.
Oggi, più che mai occorre accrescere prevenzione, formazione, manutenzione degli impianti, vigilanza, lotta al lavoro nero, massima attenzione alla catena dei subappalti, efficace coordinamento degli enti pubblici competenti.
Le statistiche dicono che la percentuale degli infortuni sul lavoro è in diminuzione.
Valorizzare una tendenza positiva è giusto e tuttavia di fronte a tutti gli attori istituzionali, politici e sociali c’è il compito oggi di rendere più sicuro e dignitoso il lavoro italiano.
Oggi ci sono buone leggi che vanno attuate con rigore e responsabilità, rinunziando alla ricorrente tentazione di modificare e rinviare gli adempimenti.
La coscienza civile del Paese richiede una svolta profonda e risultati concreti.
On. Giovanni Battafarano
Consulta Welfare PD
DOMANI,SU RED TV “VITA QUOTIDIANA DI UN OPERAIO DELL’ILVA”
GIOCHI DI PRESTIGIACOMO
Pubblichiamo la dichiarazione dell’On. Giuseppe Giulietti a seguito dell’articolo apparso su L’Espresso di questa settimana dal titolo “Giochi di Prestigiacomo” scarica l’articolo
Dichiarazione On. Giuseppe Giulietti portavoce Art.21:
Il Ministro Prestigiacomo azzera la vecchia Commissione IPPC e ne nomina una nuova dove all’interno scopriamo che….
Da mesi sottolineiamo come la questione delle morti bianche e della centralità della sicurezza sul lavoro, nonché l’attenzione sul pericolo di emissioni pericolose e l’insorgenza di maggiori malattie professionali sia una vera e propria emergenza nazionale.
Con l’ex ministro Cesare Damiano insieme a tante associazioni e le organizzazioni sindacali, abbiamo per questo dato vita alla “Carovana per un lavoro sicuro”.






