Crisi, Pil a -1,8%?: Fitch scopre acqua calda ma subito ammortizzatori sociali universali

Il terzo decreto relativo agli ultimi 10 mila salvaguardati completa il risultato di correzione della riforma delle pensioni di Monti e Fornero. E’ stata una lunga battaglia, durata per più di un anno, condotta strenuamente dal Pd che ha portato ad oltre 130 mila il numero complessivo di coloro che potranno accedere alla pensione con le vecchie regole.. Si tratta dunque di una buona notizia che abbiamo sollecitato, ma il problema non è risolto. Per questo tra gli otto punti indicati da Bersani c’è anche quello di una soluzione definitiva del problema di chi è rimasto senza reddito a causa di una cattiva riforma previdenziale. La battaglia va ora continuata ed è urgente perché si inserisce in una situazione di recessione dell’economia e di aumento della disoccupazione. Le previsioni dell’agenzia Fitch per il 2013, che indicano un calo del Pil italiano dell’1,8%, sono la scoperta dell’acqua calda: si tratta di dati risaputi che richiedono un impegno straordinario sul terreno degli ammortizzatori sociali, che debbono essere universali, e su quello degli incentivi allo sviluppo dell’impresa e dell’occupazione. Chi ha a cuore il destino del paese deve assumersi la responsabilità, come ha fatto il Pd, di avanzare le sue proposte e di trovare le giuste soluzioni.


Crisi: la manovra è insufficiente, sempre di più.

Sempre piu’ voci si alzano per dire che la manovra del governo non e’ sufficiente per fronteggiare la crisi in atto. L’ultima voce e’ quella del presidente di Confindustria, infatti un misero terzo di punto di Pil, circa 4 miliardi, non puo’ sicuramente essere sufficiente per invertire la rotta della recessione in corso. La cifra, inoltre, e’ fatta di bonus e di interventi una tantum. Vorrei ricordare che il governo Prodi, in tempi che non richiedevano misure shock ha impegnato strutturalmente per ogni anno oltre 9 miliardi per la competitivita’ delle imprese e il miglioramento delle tutele sociali: dalla riduzione del costo del lavoro – cuneo fiscale – al miglioramento di pensioni e ammortizzatori sociali. Se si vuole il contributo dell’opposizione bisogna cambiare la manovra in modo radicale per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, per dare ammortizzatori sociali universali e incentivi soprattutto alle piccole e medie imprese.