L’idea di Brunetta è inaccettabile

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La proposta di Brunetta è inaccettabile perché affronta solo un lato del problema: quello del risparmio dei costi pensionistici. Invece, quando si parla di lavoro femminile non si può non affrontare, contemporaneamente, il tema della conciliazione tra tempo di vita e tempo di lavoro  e quello della revisione del modello organizzativo dell`impresa, che consenta la fruizione di congedi o di periodi sabbatici per la cura e la crescita, ad esempio, dei figli nei primi anni di vita, riconoscendo anche questi periodi ai fini pensionistici.Non dimentichiamo che il ministro Brunetta è lo stesso che ha definito la legge 104 ‘famigerata’ ,quella stessa legge che consente ai genitori congedi per i figli portatori di gravi disabilità. Quando si parla di lavoro femminile e di pensionamento non lo si può fare soltanto in termini opportunistici per la quadratura dei conti.Nello Stato sociale occorre, invece, investire nuove risorse.L`aumento dell`età per la pensione di vecchiaia delle donne potrebbe avvenire, in questa fase, solo su base volontaria.