Nel campo della disciplina del lavoro il governo Berlusconi porta avanti continui attacchi all’autonomia delle parti sociali e ai diritti dei lavoratori. Con il provvedimento sulla pubblica amministrazione in discussione oggi alla Camera, presentato dal ministro Brunetta, l’esecutivo vuole rimettere in capo alla politica e alla legislazione materie che la dottrina piu’ evoluta e una prassi consolidata hanno riconosciuto alla contrattazione.
Come se non bastassero gli altri provvedimenti annunciati dall’esecutivo che mettono in discussione un principio costituzionalmente garantito, ovvero il diritto di sciopero quale diritto individuale, con il presente provvedimento il governo cerca di limitare fortemente l’area di estensione della contrattazione collettiva a vantaggio dell’area legislativa. Questo impianto e’ stato inoltre ulteriormente aggravato dall’approvazione alla Camera dell’emendamento Calderisi che restringe ancora di piu’ l’area di competenza della contrattazione. Le disposizioni della delega contenuta in questo provvedimento, poi, sono estremamente generiche.
Leggi il resocontostenografico dell’intervento in aula di Cesare Damiano
Questa è invece una dichiarazione di Podda (FP CGIL)
(AGI) – Roma, 9 feb. – “Ancora una volta i fatti smentiscono il Ministro Brunetta, dimostrando chi nei mesi ha sostenuto il vero e chi invece invece faceva propaganda”.Lo ha detto Carlo Podda Segretario Generale FP CGIL Nazionale. “Per settimane il Ministro ha sostenuto di avere il sostegno del Pd, presentando la sua come una riforma bipartisan, ha aggiunto Podda, arrivando persino a sostenere che l’astensione del Pd sul Ddl al Senato, fosse frutto di una condivisione di massima del testo e che la Cgil fosse il suo unico e piu’ grande “nemico” (noi comprendevamo invece come la questione fosse piu’ controversa, e dettata da punti di vista differenti interni al gruppo parlamentare del Partito Democratico). La posizione espressa oggi dal capogruppo del Pd in Commissione Lavoro della Camera, l’On. Cesare Damiano, smentisce Brunetta, e mette chiarezza su questa vicenda”.
Mantenendo separati i piani, ha concluso Podda, e continuando a credere che la politica debba occupare la sua sfera senza pretendere di determinare l’attivita’ del sindacato e viceversa, non possiamo non sottolineare all’opinione pubblica quanto accaduto
E questa una risposta di Stracquadanio:
ROMA (ITALPRESS) – “Con le dichiarazioni di Cesare Damiano abbiamo capito dove stanno i veri conservatori, anzi i reazionari. A differenza di Ichino e Treu, il democratico Damiano non ha colto che i diritti dei lavoratori sono due: vedere riconosciuti i propri meriti e veder puniti i fannulloni che troppo a lungo hanno approfittato della inefficienza e della complicita’ di una politica e di un sindacato compiacenti. Con il Governo Berlusconi e il ministro Brunetta la musica e’ cambiata”. Lo afferma Giorgio Stracquadanio, deputato del Pdl e relatore in Aula del provvedimento finalizzato all’ottimizzazione della produttivita’ del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.





