Il Governo smantella il testo unico sulla sicurezza

sicurezza20luoghi20lavoroIl governo ha compiuto un ulteriore atto gravissimo contro la sicurezza e la salute dei lavoratori. La prima commissione parlamentare Affari costituzionali del Senato ha approvato alcuni emendamenti nel Mille proroghe al testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che eliminano di fatto la possibilità di inserire i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza nelle aziende al di sotto dei 16 dipendenti.Infatti, sono stati approvati due emendamenti proposti dalla Lega: il primo prevede che il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (rls), si possa fare solo nelle aziende sopra i 15 dipendenti e il secondo elimina il comma 3 dell’art. 47, che in assenza di rls istituisce obbligatoriamente il rappresentante territoriale per la sicurezza (rlst). Siamo allo smantellamento del testo unico. Ci associamo alla protesta di Cgil, Cisl e Uil che parlano di un governo che ha privato istituzioni e parti sociali delle sedi di confronto su temi di rilevante urgenza come quelli correlati alla valutazione dei rischi. Inoltre, il governo ha ventilato la possibilità di un ulteriore rinvio dell’attuazione dei decreti per il comparto marittimo e portuale e per tutti i settori della Pa. La situazione ètalmente pesante che i sindacati dei portuali hanno chiamato unitariamente la categoria alla mobilitazione generale a seguito dei 4 incidenti mortali che si sono succeduti nell’arco di un solo mese, senza che il governo abbia dato seguito alla richiesta di un incontro sul tema dell’attuazione delle delega. Il Partito democratico  deve chiamare i cittadini alla mobilitazione contro il tentativo di smantellare essenziali che hanno a che fare con la salvaguardia della vita sui luoghi di lavoro