Le odierne parole di Tremonti dimostrano il ritardo con cui il governo sta prendendo atto della portata della crisi e la scarsità delle misure usate per fronteggiarla.
La proposta del Pd di istituire un assegno mensile di disoccupazione per quanti perdono il lavoro e sono senza tutele sociali ha indotto lo stesso ministro dell’Economia a prendere in considerazione l’idea di dirottare risorse aggiuntive per tutelare i lavoratori a progetto.Tuttavia, quello che Tremonti definisce un piccolo gruzzoletto è la segnalazione del disagio di un governo che ha pensato di risolvere il problema dei precari in ritardo e con misure assolutamente inadeguate. Come si può pensare, infatti, di garantire la sopravvivenza di un lavoratore licenziato attraverso l’erogazione di un bonus di 800-900 euro per tutto il 2009, quando questa cifra non consente di arrivare fino alla fine di un solo mese? Un bonus pari al 10% del reddito realizzato nel 2008 è del tutto insufficiente. Il governo abbandoni le sue posizioni preconcette, dettate da motivi puramente ideologici, e faccia propria la concreta proposta del Pd che ha il pregio della sostenibilità e dell’efficacia.





