Le parole rassicuranti del Presidente del consiglio, relative al fatto che la crisi sarebbe finita, stridono con i dati pesanti e preoccupanti sulla disoccupazione in Europa che ha segnato un ulteriore aggravamento e che toccherà il suo picco nel 2010. Tutti sanno che, anche qualora si dovesse registrare una inversione di tendenza nella crisi economica, il tasso di occupazione continuerebbe a scendere per un lungo periodo. L’accumularsi di indicatori negativi relativi alla cassa integrazione, alla disoccupazione, al potere d’acquisto delle famiglie e alla diminuzione della loro capacità di risparmio, sottolineano la necessità che il governo intervenga rapidamente con misure adeguate. Il Partito Democratico ha già presentato numerose proposte di legge che riguardano la cassa integrazione, il reddito minimo d’inserimento e l’indennità di disoccupazione universale e presentato mozioni ed emendamenti alle proposte del governo. In occasione della prossima legge finanziaria questo insieme di soluzioni da noi avanzate dovrà costituire, con gli arricchimenti necessari, una proposta organica e alternativa del partito democratico nei confronti di una manovra di governo assolutamente insufficiente.





