L’impoverimento degli italiani, come denunciato dal rapporto Eurispes, mette in luce che nel 2013 molti nodi sociali verranno al pettine. Una parte importante delle famiglie italiane è costretta a chiedere prestiti o ad intaccare i risparmi per arrivare alla fine del mese e per far fronte alle necessità impellenti. Il protrarsi della crisi mette in discussione un modello che si era basato sulle risorse risparmiate dalle precedenti generazioni. Gli esempi dei nonni e dei padri che finanziano con una parte delle loro pensioni figli in cassa integrazione e nipoti con lavori precari è sotto gli occhi di tutti. adesso anche questa rete di welfare familiare non regge più. Per questo occorre imprimere una svolta alla situazione scommettendo sulla crescita del paese. Per raggiungere questo obiettivo una leva fondamentale è costituita dall’innalzamento del potere d’acquisto delle famiglie che si ottiene attraverso un incremento di retribuzioni e pensioni che copra l’inflazione e distribuisca risorse aggiuntive che derivano dalla crescita della produttività.





