Il monitoraggio sul lavoro precario nelle pubbliche amministrazioni promosso dal Ministro Brunetta ‘ha tanti difetti’ Lo affermano le deputate del Pd Manuela Ghizzoni e Marianna Madia. ‘Per quanto riguarda l’universita’, il ministro – spiegano – ha veramente truccato le carte. Soltanto il 60% delle universita’ ha risposto al questionario.
Il fatto che manchi quasi la meta’ degli atenei italiani servirebbe a qualificarlo quanto meno come inattendibile. Inoltre, le universita’ hanno adottato criteri difformi per conteggiare il lavoro flessibile da esse impiegato. Molte non hanno incluso i titolari di assegni di ricerca. Mentre gli assegnisti sono veri e propri precari della ricerca, impegnati in una attivita’ professionale di produzione della ricerca e sono decine di migliaia. Nessuno chiede regolarizzazioni di massa, ma il Governo – proseguono le due parlamentari che su questo tema hanno presentato una risoluzione firmata anche da Cesare Damiano – deve approntare un piano per dare ai ricercatori piu’ giovani e motivati la possibilita’ di potersi confrontare ed essere selezionati. Il partito democratico chiede che il monitoraggio vada ripensato e il governo si muova per l’ampio problema del precariato nelle universita’ pubbliche. Finora poco e’ stato fatto e il monitoraggio confonde le acque.





