Università: Brunetta trucca le carte sul precariato

brunettaIl monitoraggio sul lavoro precario nelle pubbliche amministrazioni promosso dal Ministro Brunetta ‘ha tanti difetti’ Lo affermano le deputate del Pd Manuela Ghizzoni e Marianna Madia. ‘Per quanto riguarda l’universita’, il ministro – spiegano – ha veramente truccato le carte.  Soltanto il 60% delle universita’ ha risposto al questionario.
Il fatto che manchi quasi la meta’ degli atenei italiani servirebbe a qualificarlo quanto meno come inattendibile. Inoltre, le universita’ hanno adottato criteri difformi per conteggiare il lavoro flessibile da esse impiegato. Molte non hanno incluso i titolari di assegni di ricerca. Mentre gli assegnisti sono veri e propri precari della ricerca, impegnati in una attivita’ professionale di produzione della ricerca e sono decine di migliaia. Nessuno chiede regolarizzazioni di massa, ma il Governo – proseguono le due parlamentari che su questo tema hanno presentato una risoluzione firmata anche da Cesare Damiano – deve approntare un piano per dare ai ricercatori piu’ giovani e motivati la possibilita’ di potersi confrontare ed essere selezionati. Il partito democratico chiede che il monitoraggio vada ripensato e il governo si muova per l’ampio problema del precariato nelle universita’ pubbliche.  Finora poco e’ stato fatto e il monitoraggio confonde le acque.


Aiutare i giovani ad entrare stabilmente nel mondo del lavoro

Per aiutare i giovani a uscire dalla trappola del precariato abbiamo introdotto forme di stabilizzazione dell’occupazione, sia nel settore privato – ad esempio l’importante accordo per i 22 mila lavoratori dei call center -sia nel settore pubblico. Il ricorso alle collaborazioni a progetto è stato disincentivato attraverso l’innalzamento dei contributi previdenziali, prima dal 18% al 23% e adesso dal 23% al 26%; inoltre è stata estesa la tutela della maternità e della salute anche ai lavoratori atipici. Sono stati eliminati rapporti di lavoro particolarmente precarizzanti come il job on call e lo staff leasing. Abbiamo fissato un tetto al rinnovo dei contratti a tempo determinato per evitarne l’abuso. Con il protocollo sul welfare sono stati stanziati 40 miliardi di euro per lo Stato sociale per i prossimi dieci anni, con l’obiettivo primario di rendere più trasparente e inclusivo il mercato del lavoro.