Il lavoro continua a pagare un insopportabile tributo di sangue a Taranto e in Italia.
La morte del lavoratore polacco di una ditta dell’appalto ILVA suscita in tutti noi grande commozione.
Oggi, più che in passato, la coscienza civile del Paese si ribella al drammatico stillicidio di caduti che tocca vari comparti produttivi e vari territori.
Oggi, più che mai occorre accrescere prevenzione, formazione, manutenzione degli impianti, vigilanza, lotta al lavoro nero, massima attenzione alla catena dei subappalti, efficace coordinamento degli enti pubblici competenti.
Le statistiche dicono che la percentuale degli infortuni sul lavoro è in diminuzione.
Valorizzare una tendenza positiva è giusto e tuttavia di fronte a tutti gli attori istituzionali, politici e sociali c’è il compito oggi di rendere più sicuro e dignitoso il lavoro italiano.
Oggi ci sono buone leggi che vanno attuate con rigore e responsabilità, rinunziando alla ricorrente tentazione di modificare e rinviare gli adempimenti.
La coscienza civile del Paese richiede una svolta profonda e risultati concreti.
On. Giovanni Battafarano
Consulta Welfare PD





