DIRE) Bologna, 16 mar. – Il governo Berlusconi sta mettendo in atto “un disegno organico per scardinare il Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con gravi rischi per la tutela
dei lavoratori”. A lanciare l’allarme e’ l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano, capogruppo per il Pd nella Commissione Lavoro alla Camera e “padre” del decreto legislativo 81 del 2008 che fu
approvato dal governo Prodi, ormai in scadenza, anche sull’onda della tragedia della ThyssenKrupp. Oggi all’Universita’ di Bologna e’ stato fatto il punto sulla normativa, in un convegno
organizzato dalla Facolta’ di Ingegneria, proprio alla vigilia di una riunione chiave del Governo: “Venerdi’ prossimo dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri il decreto correttivo al Testo Unico”, ha infatti ricordato Michele Tiraboschi, docente di Diritto del lavoro all’Ateneo di Modena e Reggio Emilia nonche’ direttore del Centro Studi intitolato a Marco Biagi.
Si profilano dunque “correzioni” al decreto legislativo che proprio non vanno giu’ a Damiano: “Il Testo Unico, come tutte le leggi, e’ perfettibile- ha osservato- ma sarebbe preferibile farlo in fase di applicazione per correggere eventuali distorsioni in corso d’opera”. Pero’ “un conto e’ migliorare e
semplificare un testo, o correggerlo se ci sono errori formali di scrittura, altro e’ scardinare un impianto normativo e depotenziarlo con continui rinvii e la mancata adozione” dei decreti attuativi, tanto che il Testo Unico sulla sicurezza del lavoro e’ finito anche nel “decreto milleproroghe” che ne ha, appunto, prorogato l’emanazione. E i provvedimenti che si attendono dal Governo Berlusconi, ha sottolineato l’ex ministro, “non sono interventi superficiali”, ma “un vero e proprio stravolgimento del testo”.





