Thyssen-Terni: ancora morti, non dobbiamo abbassare la guardia

Un’altra terribile tragedia del lavoro alla Thyssen Krupp di Terni, che ci riporta alla memoria il grave
incidente del 6 dicembre 2007 nel quale nello stabilimento di Torino persero la vita ben 7 lavoratori. Non ci stancheremo mai di ripetere che la guardia non va abbassata e di pretendere lapiena applicazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro recentemente approvate.  La cultura della sicurezza e della prevenzione debbono essere i capisaldi della nostra azione da attuare con il massimo sviluppo della contrattazione nei luoghi di lavoro e del controllo istituzionale sul rispetto delle leggi. Ai familiari della vittima e dei feriti va il cordoglio di tutto
il Partito Democratico.


Il governo vuole stravolgere il Testo Unico sulla sicurezza

sicurezza20luoghi20lavoroDIRE) Bologna, 16 mar. – Il governo Berlusconi sta mettendo in atto “un disegno organico per scardinare il Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con gravi rischi per la tutela

dei lavoratori”. A lanciare l’allarme e’ l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano, capogruppo per il Pd nella Commissione Lavoro alla Camera e “padre” del decreto legislativo 81 del 2008 che fu

approvato dal governo Prodi, ormai in scadenza, anche sull’onda della tragedia della ThyssenKrupp. Oggi all’Universita’ di Bologna e’ stato fatto il punto sulla normativa, in un convegno

organizzato dalla Facolta’ di Ingegneria, proprio alla vigilia di una riunione chiave del Governo: “Venerdi’ prossimo dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri il decreto correttivo al  Testo Unico”, ha infatti ricordato Michele Tiraboschi, docente di Diritto del lavoro all’Ateneo di Modena e Reggio Emilia nonche’ direttore del Centro Studi intitolato a Marco Biagi.

 

Si profilano dunque “correzioni” al decreto legislativo che proprio non vanno giu’ a Damiano: “Il Testo Unico, come tutte le leggi, e’ perfettibile- ha osservato- ma sarebbe preferibile farlo in fase di applicazione per correggere eventuali distorsioni in corso d’opera”. Pero’ “un conto e’ migliorare e

semplificare un testo, o correggerlo se ci sono errori formali di scrittura, altro e’ scardinare un impianto normativo e depotenziarlo con continui rinvii e la mancata adozione” dei decreti attuativi, tanto che il Testo Unico sulla sicurezza del lavoro e’ finito anche nel “decreto milleproroghe” che ne ha, appunto, prorogato l’emanazione. E i provvedimenti che si attendono dal Governo Berlusconi, ha sottolineato l’ex ministro, “non sono interventi superficiali”, ma “un vero e proprio stravolgimento del testo”.


Il Governo rallenta l’adozione di misure di sicurezza sul lavoro

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Domani e’ il primo anniversario della strage della Thyssen Krupp, una data divenuta oramai simbolo per quanto riguarda il tema delle morti sul lavoro. E’ il momento di chiamare a raccolta tutte le forze che vogliono garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro: lavoratori, sindacato, imprese, forze politiche ed istituzioni. In un momento di crisi come l’attuale, in cui aumentano cassa integrazione, mobilita’ e licenziamenti, questi ultimi soprattutto a carico del lavoro precario, c’e’ il rischio che, sotto il ricatto occupazionale, l’applicazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro si facciano piu’ labili. Ci auguriamo quindi che il governo rinunci, come sta facendo, a rallentare l’applicazione della legge sulla sicurezza sul lavoro o addirittura a cancellarne in modo unilaterale alcuni punti, e scelga piuttosto la strada di una applicazione rapida e rigorosa: questo vale per la legge 81 e per il decreto sui lavori usuranti.