EXPO2015: FLESSIBILITÀ SOLO SE CONDIVISE CON PARTI SOCIALI

 Nessuno nega il fatto che l’Expo 2015 rappresenti un’opportunita’ per la crescita del paese e, quindi, dell’occupazione. Questi grandi eventi internazionali hanno da sempre rappresentato una leva importante per il traino dell’economia. Non vorremmo, pero’, che questa opportunita’ diventasse l’occasione per moltiplicare su tutto il territorio nazionale una flessibilita’ senza regole”. Lo afferma in una nota Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera. “Il decreto lavoro presentato dal governo, gia’ contiene numerose innovazioni sul tema dell’ingresso nel mercato del lavoro che hanno l’obiettivo di correggere le storture pi u’ evidenti della riforma Fornero e di rendere piu’ elastico il sistema – aggiunge -. Se si vuole utilizzare l’Expo per individuare una nuova normativa flessibile sul mercato del lavoro, essa deve essere il frutto di un confronto immediato e preventivo di tutte le parti sociali e deve possibilmente sfociare in un ‘avviso comune’. La traduzione in proposta di legge di una eventuale normativa pu o’ essere valutata anche successivamente all’approvazione del decreto lavoro. Quello che conta e’ avere, in tempi ravvicinati, una soluzione condivisa dalle parti sociali, anche al fine di preservare, su materie cosi’ delicate, il giusto grado di autonomia delle associazioni sindacali. E’ importante, al fine di raggiungere questo obiettivo, utilizzare le intese realizzate localmente dalle parti sociali, che stanno da tempo lavorando ad intese di carattere concertativo