Legge di Stabilità, con Maria Luisa Gnecchi affermo: ci sarà emendamento su ricongiunzioni pensionistiche

pensioniNell’incontro di oggi con la commissione Lavoro, il ministro Fornero ha confermato che ci sarà al Senato l’emendamento relativo alle ricongiunzioni pensionistiche. Si tratta di un fatto importante anche se non risolutivo del problema. L’emendamento è il risultato di una lunga battaglia del Partito democratico cominciata nell’agosto del 2010 e che ha conquistato via via il sostegno di tutti gli altri gruppi. Se l’emendamento sarà approvato, avremo risolto il problema delle ricongiunzioni per tutti coloro che sono passati dal pubblico impiego (o da un fondo sostitutivo ed esonerativo) all’Inps prima del luglio 2010, sanando in questo modo una palese ingiustizia sociale. La parte non completamente risolta riguarda le situazioni successive a quella data. Chi oggi è dipendente pubblico e ha anche contributi precedentemente versati all’Inps, potrà avere la ricongiunzione gratuita solo per la pensione di vecchiaia. L’esclusione delle pensioni di anzianità mantiene una discriminazione che andrà successivamente affrontata, non risolta in questa circostanza ancora una volta per problemi di copertura finanziaria. L’emendamento ha ovviamente individuato le risorse necessarie ed ha quindi il via libera della Ragioneria.


Pensioni, con Maria Luisa Gnecchi dico: governo presenti emendamento per risolvere problema ricongiunzioni

pensioniL’incontro di oggi tra il ministro Fornero e la commissione Lavoro sul tema delle ricongiunzioni pensionistiche non ha ancora individuato una soluzione al problema. Come da noi richiesto è in corso un intenso lavoro di confronto fra ministero del Lavoro, dell’Economia, Ragioneria dello Stato e Inps per individuare una norma di legge e la relativa copertura finanziaria. Il ministro ha dichiarato che non è percorribile la strada puramente amministrativa sulla quale si era in precedenza ragionato. Per quanto ci riguarda riteniamo che, a questo punto, l’unica possibilità sia quella di un emendamento del governo alla legge di stabilità, perché i tempi per una soluzione sono ormai molto stretti. Il ministro ha condiviso questa impostazione e l’appuntamento fissato martedì prossimo dovrà consentire alla commissione Lavoro di valutare la proposta di merito prima che essa sia formalizzata nell’apposito emendamento. È importante il fatto che, dopo oltre due anni di pressione da parte della commissione Lavoro, a partire dalla proposta di legge del Pd per il ripristino della precedente ricongiunzione gratuita verso l’Inps, presentata nell’agosto 2010, anche il governo si sia convinto dell’errore compiuto dall’esecutivo precedente, che oggi richiede una correzione per rendere giustizia ai lavoratori coinvolti.


Pensioni, con Maria Luisa Gnecchi dico: bene Fornero, risolvere presto problema ricongiunzioni

pensioniAnche noi, come il ministro Fornero, ci auguriamo che nel giro di qualche settimana venga risolto il problema delle ricongiunzioni che abbiamo sollevato, come Pd, nel lontano 2010, al momento del suo sorgere. Come ricordato dal ministro del Lavoro, si tratta di un provvedimento i cui effetti ‘sono folli’, perché costringono i lavoratori che intendono giustamente ricongiungere i contributi versati per poter avere una unica pensione, a pagare due volte. Si tratta di un errore compiuto dal governo Berlusconi e onestamente riconosciuto nell’Aula di Montecitorio dall’allora sottosegretario Luca Bellotti. La commissione Lavoro della Camera ha elaborato unitariamente una proposta per risolvere questo problema e attendiamo, come ha promesso il ministro, di avere rapidamente una risposta.



Previdenza, con Maria Luisa Gnecchi dico: da Fornero passo avanti su ricongiunzioni onerose

Le dichiarazioni del ministro Fornero sulle ricongiunzioni pensionistiche, sulle quali il Pd si è lungamente battuto, fanno finalmente compiere un passo avanti al tema. Apprezziamo il fatto che il ministro riconosca la necessità di una sua soluzione entro la legislatura. Si tratta di riparare ad una ingiustizia evidente che impedisce alle persone che abbiano versato i contributi a più fondi previdenziali di costituire una sola pensione. Noi ribadiamo l’esigenza che le ricongiunzioni verso Inps non siano, come per il passato, onerose e che venga perciò evitato che i lavoratori siano costretti a versare due volte gli stessi contributi. Inoltre, abbiamo più volte ribadito che la nostra intenzione non è quella di dare alcun privilegio ma di riconoscere un elementare diritto di giustizia sociale. Ci auguriamo pertanto che venga trovata rapidamente una soluzione, anche per via amministrativa da parte dell’Inps, per dare una risposta alla proposta di legge unitaria giunta alla fase conclusiva di discussione alla commissione Lavoro della Camera.


Legge stabilità: emendamento esodati coerente

L’emendamento sul tema dei lavoratori rimasti senza reddito a seguito della riforma delle pensioni, presentato dai relatori del Ddl Stabilità, è coerente con l’impostazione contenuta negli emendamenti della commissione Lavoro. Vengono individuate le varie platee dei lavoratori e le relative risorse per costituire un Fondo di salvaguardia. E’ importante che in questo Fondo confluiscano oltre ai 100 milioni di euro già stanziati dal governo anche gli eventuali risparmi che verranno conseguiti dai 9 miliardi destinati alla copertura dei primi 120 mila lavoratori salvaguardati. Ci auguriamo che nelle prossime ore questa tormentata vicenda, alla quale il Partito democratico ha da sempre attribuito la massima importanza, trovi la sua positiva conclusione.