E’ importante la dichiarazione del direttore generale dell’Inps, Mauro Nori a proposito delle prime 25 mila lettere giunte ai lavoratori che verranno salvaguardati. Si tratta del primo contingente di 65 mila lavoratori, mentre successivamente verrà affrontato il problema degli atri 55 mila. Il direttore generale ha dichiarato che queste lettere “certificano il diritto alla pensione” mentre le decorrenze saranno collegate ai singoli casi individuali. Era quello che chiedevamo per dare assicurazione a persone che non possono più sottostare al dubbio e all’angoscia di poter esercitare un proprio diritto. Il tema delle pensioni continua a svolgere un ruolo importante nel programma con cui il Pd si candida a guidare il paese: oltre all’impegno a risolvere il problema di coloro che sono rimasti senza reddito a seguito della riforma Fornero dobbiamo affrontare anche il tema della rivalutazione degli assegni pensionistici partendo dallo sblocco delle indicizzazioni, attualmente calcolato soltanto per gli importi fino a 3 volte il minimo.
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Elezioni: sul lavoro Monti si faccia esame di coscienza
Monti si scordi che il Pd possa sottoscrivere sui temi del lavoro le teorie di Pietro Ichino, già contestate dal suo compagno di partito Alberto Bombassei. Noi non intendiamo dare continuità alla linea contenuta nelle riforme del ministro Fornero sul tema delle pensioni e del mercato del lavoro.
Sono stati commessi degli errori e noi intendiamo correggerli, a partire dai lavoratori rimasti senza reddito a seguito della riforma previdenziale.Non sfugge a Monti che il mercato del lavoro è attualmente bloccato: diminuiscono le assunzioni a tempo indeterminato e non si rinnovano i contratti a termine scaduti. Forse il premier, anziché dettare condizioni, farebbe bene a farsi un esame di coscienza.
Previdenza, con Maria Luisa Gnecchi dico: da Fornero passo avanti su ricongiunzioni onerose
Le dichiarazioni del ministro Fornero sulle ricongiunzioni pensionistiche, sulle quali il Pd si è lungamente battuto, fanno finalmente compiere un passo avanti al tema. Apprezziamo il fatto che il ministro riconosca la necessità di una sua soluzione entro la legislatura. Si tratta di riparare ad una ingiustizia evidente che impedisce alle persone che abbiano versato i contributi a più fondi previdenziali di costituire una sola pensione. Noi ribadiamo l’esigenza che le ricongiunzioni verso Inps non siano, come per il passato, onerose e che venga perciò evitato che i lavoratori siano costretti a versare due volte gli stessi contributi. Inoltre, abbiamo più volte ribadito che la nostra intenzione non è quella di dare alcun privilegio ma di riconoscere un elementare diritto di giustizia sociale. Ci auguriamo pertanto che venga trovata rapidamente una soluzione, anche per via amministrativa da parte dell’Inps, per dare una risposta alla proposta di legge unitaria giunta alla fase conclusiva di discussione alla commissione Lavoro della Camera.
PREVIDENZA: I COMMISSARIAMENTI SERVANO A CHIUDERE LA RIFORMA
Chiedo che venga portata a termine la riforma degli enti di previdenza che aveva mosso i primi passi con lo scorso governo. L’attuale commissariamento degli enti di previdenza dovrà essere utilizzato per concludere la riforma e si dovrà provvedere a nominare immediatamente i Civ con i rappresentanti delle parti sociali.
Pensioni: con il governo Prodi, una vera politica sociale
I dati dell’Inps relativi al pagamento della quattordicesima ai pensionati dimostrano la possibilita’ di fare una vera politica sociale a vantaggio dei redditi a partire dalle pensioni piu’ basse. Il governo avrebbe potuto attivare il tavolo di concertazione istituito con decreto nell’autunno scorso dal ministero del Lavoro del governo Prodi con l’obiettivo di rivalutare le pensioni in essere. Se si fosse seguita questa strada aggiungendo ulteriori risorse si sarebbe potuto coinvolgere un numero superiore di pensionati innalzando il beneficio oltre gli 8640 euro attualmente previsti’. Continua a leggere





