FIAT: ora il governo estenda gli incentivi

fiat-stabilimento-324x230Gli incentivi al settore dell’auto dimostrano di aver funzionato, anche se non sono una soluzione strutturale. Per questo chiediamo al ministro Scajola di estendere la loro erogazione anche per il prossimo futuro, vincolandoli al mantenimento degli stabilimenti, delle produzioni e dei livelli occupazionali. Questi sostegni alle imprese non devono pero’ limitarsi a un solo settore e alle case-madri: devono riguardare i settori strategici e le loro filiere produttive, coinvolgendo anche le imprese di piccole dimensioni. In altre parole si tratta di definire una vera politica industriale per il Paese.E’ giunto il momento di avere chiarezza sulle produzioni della Fiat, definendo il rapporto fra automobili prodotte in Italia e quelle realizzate all’estero. Ogni stabilimento italiano deve avere un quadro di prodotti e di occupazione certo. Per questo e’ auspicabile un confronto tra il governo e le parti sociali.


Crisi: la cassa integrazione conferma l’emergenza auto

auto_4oLa classifica delle province maggiormente interessate alla cassa integrazione vede al primo posto come valore assoluto di ore Torino e Frosinone in rapporto al numero dei lavoratori. Due province legate in particolar modo al ciclo della produzione automobilistica.
Questo dato sottolinea l’urgenza di una politica industriale a sostegno dei settori strategici, a partire da quello dell’automobile e di incentivi per la piccola impresa.
E’ chiaro che  la manovra fin qui varata dal governo e’ del tutto insufficiente e non tempestiva. Mi associo alla richiesta dell’arcivescovo di Torino, Severino Poletto che, avendo a cuore i lavoratori, chiede sostegno al settore automobilistico.