Gianfranco Morgando ha vinto la corsa delle primarie e come Mozione Franceschini abbiamo sempre creduto a questo strumento che si è rivelato di grande partecipazione popolare. Adesso si tratta di cogliere la spinta venuta dai nostri elettori per contrastare con efficacia le politiche del Governo. Continueremo la nostra battaglia qui in Piemonte e porterò un mio contributo di contenuti in particolare sui temi della crisi economica e sociale che colpisce duramente la nostra Regione. Proporrò una piattaforma di politica economica e sociale finalizzata ad affrontare i temi dell’estensione degli armonizzatori sociali, della difesa del reddito e degli incentivi per lo sviluppo dell’impresa, a partire da quella di piccola dimensione.
Vorrei proporre al nuovo Segretario Pierluigi Bersani di tenere una grande manifestazione nazionale del PD nella prima giornata utile di sabato per sostenere le nostre posizioni su questi temi con una grande mobilitazione popolare.
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Dati definitivi delle assemblee di circolo
PIEMONTE
SEGRETARIO NAZIONALE:
Bersani:56,95% – Franceschini: 27,12% – Marino: 15,93%
SEGRETARIO REGIONALE:
Morgando: 52,45% – Damiano: 34,43% – Tricarico: 13,12%
Crisi, tavolo fra governo e Regione
articolo de La Stampa del 7 maggio 2009 di Cesare Damiano e Gianfranco Morgando
L’accordo tra Fiat e Chrysler e la possibile intesa con Opel dimostrano che la «grande crisi» non costringe necessariamente a posizioni difensive:
la si può affrontare con coraggio, costruendo le basi per essere domani meglio competitivi sul mercato globale.
I risultati ottenuti da Sergio Marchionne sono la vittoria di chi ha fatto prevalere le ragioni della produzione e dell’occupazione su quelle della speculazione finanziaria. La manifattura sulla finanza creativa. Il saper fare bene le cose sul gioco d’azzardo delle speculazioni borsistiche.
Marchionne incarna quell’idea di serietà e sobrietà in cui il pd crede fermamente e che ci rende «antropologicamente» distanti da altri modelli politici ed imprenditoriali che preferiscono apparenze e successi effimeri. Vorremmo, non lo nascondiamo, che lo stesso coraggio dei vertici del Lingotto fosse dimostrato anche dal governo, che dovrebbe individuare in Torino e nel Piemonte uno dei poli di riferimento per una politica industriale vera ed efficace, accogliendo la sfida della qualità e dell’innovazione. Il governo a parole elogia Fiat, ma nei fatti ha adottato provvedimenti di sostegno dell’auto limitati e tardivi.
Ci auguriamo che sappia cogliere questo momento straordinario varando iniziative all’altezza, cominciando con il convocare immediatamente un tavolo di confronto con l’azienda e i sindacati per delineare le prospettive produttive e occupazionali che si determineranno nel nostro Paese. Il nostro auspicio è che si possa davvero aprire una nuova fase nelle prospettive dell’industria automobilistica, rilanciando i marchi italiani ma soprattutto producendo effetti positivi per l’economia piemontese, garantendo e potenziando gli stabilimenti e l’indotto, dando impulso all’individuazione di prodotti innovativi e mantenendo i livelli occupazionali.
In Piemonte non passa giorno che non giunga notizia di un’azienda in crisi che annuncia licenziamenti o addirittura la chiusura. Siamo al terzo posto nella classifica nazionale delle ore di cassa integrazione. Non vediamo segnali di inversione delle tendenze recessive e la ripresa si annuncia ancora lontana. La nostra Regione non può pagare ancora un prezzo in termini di arretramento produttivo e di cancellazione di posti di lavoro.
Per questo chiediamo al governo di istituire un unico grande tavolo regionale per affrontare la crisi economica del Piemonte. Finora a fronte delle singole vicende, siano esse la Fiat, l’Indesit, la Saint Gobain o l’Eutelia, l’appello lanciato al governo è stato quello di aprire confronti specifici tra aziende, parti sociali ed enti locali. Ora, forse, è giunto il momento, accanto ai singoli tavoli aziendali, di dare vita a un confronto fra tutti i soggetti interessati, con l’obiettivo di monitorare la situazione a livello regionale ed individuare condivise direttrici di sviluppo per la nostra economia, perché in discussione non è solo il futuro di questa o quella fabbrica ma la tenuta dell’intero tessuto produttivo piemontese.
FUORI DALLA CRISI TUTTI E PRESTO
Un appuntamento da segnare in agenda
A Torino, il 23 gennaio Fuori dalla crisi. Il Pd a fianco dei lavoratori. Un’iniziativa del PD del Piemonte.
Ore 20.30 Galleria d’Arte Moderna, corso Galileo Ferraris – Torino
INCONTRO CON IL SEGRETARIO REGIONALE PD PIEMONTE SULLA CRISI OCCUPAZIONALE
Fonte www.partitodemocratico.piemonte.it
Il segretario regionale del Pd Piemontese Gianfranco Morgando ha incontrato mercoledì 5 novembre a Montecitorio i deputati e i senatori eletti nelle liste del Partito Democratico piemontese. L’incontro, come è noto, era dedicato ad un esame della grave situazione economica ed occupazionale che sta caratterizzando il Piemonte, e che si manifesta in chiusure di aziende, riduzione delle potenzialità industriali, aumento esponenziale della Cassa Integrazione, licenziamenti. Continua a leggere







