Scegliere sviluppo ed equità sociale deve essere la nostra bandiera

Il commissario europeo per gli Affari economici e monetari Olli Rehn ieri ha dato uno “schiaffo” all’Italia: “alcuni paesi hanno esagerato con l’aumento delle tasse per risanare i conti pubblici”, ha detto. Io aggiungerei che si è anche esagerato con il taglio dello stato sociale. Finalmente anche l’Europa si accorge che bisogna abbandonare la strada della sola austerità. Scegliere sviluppo ed equità sociale deve essere la nostra bandiera.


Diminuzione della pressione fiscale

Invece di detassare gli straordinari il nuovo governo farebbe bene a partire dalla diminuzione della pressione fiscale su stipendi e pensioni.  Se avessimo continuato a governare si sarebbero aperti dei tavoli di concertazione. Il primo sulla diminuzione della pressione fiscale sulle retribuzioni e le pensioni. Il secondo per la riforma del modello contrattuale. Per fortuna il primo maggio il sindacato ha annunciato, su questo, un accordo unitario. Sugli straordinari voglio ricordare che dal ’95 esisteva in Italia una sovratassa sugli straordinari. Il governo Berlusconi e’ stato al potere per 5 anni e non se ne e’ occupato. Noi l’abbiamo tolta. Adesso, fatto quel passo, sarebbe utile anziche’ muoversi di nuovo sugli straordinari e sull’Ici, muoversi invece per diminuire la pressione fiscale sulle retribuzioni e le pensioni perche’le famiglie hanno bisogno di migliorare il loro potere d’acquisto. Per me questa e’ la vera priorità.