LAVORO: CIG IN AUMENTO NEL PERIODO GENNAIO-GIUGNO

I dati comunicati dall’Inps, relativi alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria del periodo gennaio-giugno 2008, indicano una crescita significativa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo avviene dopo due anni di calo costante nell’utilizzo della cassa integrazione, denunciando percio’ una preoccupante inversione di tendenza. Tutto questo si somma con le situazioni di crisi annunciate e con gli esuberi di manodopera che preannunciano un autunno difficile per i lavoratori e per le imprese. La cassa integrazione ordinaria ha una crescita piu’ significativa: infatti, il primo semestre del 2008 segna un +15,41%, con un totale di circa 25 milioni e 700mila ore, mentre la cassa integrazione straordinaria registra un +1,59% per un totale di circa 53 milioni di ore. La somma di cassa integrazione ordinaria e straordinaria cresce del 5,74% nel semestre. I settori maggiormente interessati dalla crescita, nella somma tra cassa integrazione ordinaria e straordinaria, sono il commercio, che totalizza un +122,44%; il settore del legno con un +111,64%; l’estrazione di minerali con un +79,62%; il settore delle pelli e del cuoio con un +48,08%; il settore dei trasporti e delle comunicazioni con un +44,40%. Per quanto riguarda le regioni, si evidenzia un balzo significativo delle Marche, con un raddoppio pari al 106,10%; della Basilicata con una crescita del 75,31%; del Friuli Venezia Giulia con un +74,52%; del Veneto che totalizza un +46,17%; dell’Emilia Romagna che registra un +41,86%. Altre regioni, come il Piemonte che registra una diminuzione del 14,33%, saranno interessate nell’autunno da cassa integrazione aggiuntiva in stabilimenti importanti come quelli della Fiat. Per quanto concerne le causali dei decreti di cassa integrazione, quelle relative alla conversione aziendale segnalano un +300%; la ristrutturazione aziendale un +63,64%; l’amministrazione straordinaria un +33,33%; le crisi aziendali un +30,75% e i fallimenti un +15,69%. Se dovessimo tradurre il totale delle oltre 78 milioni di ore di cassa integrazione ordinaria e straordinaria utilizzate nel primo semestre del 2008 in numero di lavoratori totalmente assenti dalla produzione in questi 6 mesi, la cifra equivarrebbe ad oltre 75mila operai e impiegati a zero ore. Questi dato testimoniano la necessita’ di una politica economica che guardi principalmente allo sviluppo del Paese, anche attraverso il potenziamento del potere d’acquisto delle retribuzioni e delle pensioni, al fine di ridare forza ai consumi interni attualmente in forte calo. Ma di questo non vi e’ traccia nelle manovra economica del governo.