Ue: basta politiche rigoriste, serve cambio di passo verso sviluppo e occupazione

Il tema dell’occupazione e delle tutele sociali deve essere al centro dell’azione del Governo in Italia ed in Europa. La situazione di crisi economica persiste e non consente di abbassare la guardia. Abbiamo alle volte il sospetto che la gravità della situazione non sia ben compresa. All’innalzamento del tasso di disoccupazione ed all’aumento della cassa integrazione, si sommano nuove emergenze: i lavoratori precari della pubblica amministrazione che rischiano di perdere il lavoro entro la fine dell’anno, la mancanza di risorse per la cassa integrazione in deroga e per i contratti di solidarietà nel 2013 e i lavoratori che, nonostante il passo avanti compiuto nella legge di stabilità, corrono il rischio di rimanere senza reddito nel corso dei prossimi anni. Le sole politiche del rigore non sono in grado di dare risposte a queste emergenze. Dopo il rinvio di oggi, la discussione sul bilancio europeo deve diventare la sede dove far pesare, in sede comunitaria, la richiesta di un cambio di passo verso politiche di sviluppo e occupazione. Altrimenti è alto il rischio di un aumento delle tensioni sociali.