La circolare Inps del 28 dicembre scorso relativa alla rimodulazione delle indennità degli invalidi civili al 100% crea una situazione di profonda iniquità sociale, una disparità di trattamento e presenta profili d’incostituzionalità. Non comprendiamo come mai la prassi sin qui seguita e giustamente mantenuta per i non vedenti, i non udenti e gli invalidi parziali, che ha sempre considerato il reddito personale, debba d’ora in poi prendere a riferimento il reddito familiare per gli invalidi civili al 100%, con la conseguente perdita dell’indennità nel caso in cui si superi la soglia dei 16.127 euro. In questa situazione di crisi economica e sociale accanirsi, ancora una volta, su chi ha bassi redditi e porta il peso di una invalidità non è accettabile. Chiediamo una presa di posizione immediata dell’Inps che mantenga il preesistente regime più favorevole. Tutelare le persone più deboli ed a rischio deve restare un compito fondamentale della politica.





