Crisi: calo produzione industriale? Necessario abbandonare ricette di solo rigore

Ancora dati negativi sulla produzione industriale e sulla cassa integrazione che confermano l’esigenza che il nuovo governo affronti, da subito, i temi più urgenti. Le risorse per la Cig in deroga vanno sbloccate, così come deve essere affrontato il tema dei lavoratori rimasti senza reddito a causa della riforma Fornero. una priorità per il Pd che si è battuto in parlamento riuscendo a salvaguardare 130 mila lavoratori. la battaglia deve adesso continuare. Infine, l’emergenza occupazione, soprattutto quella giovanile, sottolinea l’esigenza di un piano di intervento straordinario che incentivi le imprese alle assunzioni a tempo indeterminato, attraverso uno sconto fiscale o contributivo che renda il lavoro stabile maggiormente vantaggioso. E’ necessario abbandonare le ricette di solo rigore.


Esodati: basta polveroni su cifre, lavorare per correggere errori Monti

esodatiBisogna avere rispetto per le persone e non sollevare, ancora una volta, inutili polveroni sul tema degli esodati. L’Inps ha fornito a suo tempo una stima dei lavoratori rimasti senza reddito a seguito della riforma delle pensioni e il ministro Fornero la conosce perfettamente. Non ci sono nuove elaborazioni da parte dell’istituto e quindi siamo al punto di partenza: dobbiamo correggere l’errore che è stato commesso dal governo Monti e di questo dovrà farsene carico il prossimo esecutivo. Per quello che ci riguarda non intendiamo più legarci a numeri, che in molte occasioni vengono contraddetti, ma vogliamo lavorare per garantire il diritto, a coloro che hanno maturato i requisiti e che hanno perso il lavoro nel corso del 2011, di poter andare in pensione con le vecchie regole.


Pensioni: bene dietrofront Inps, difesa stato sociale è cuore Agenda Bersani

inpsE’ positiva la nota del direttore generale dell’Inps, Mauro Nori, nella quale si conferma l’interpretazione dell’istituto di previdenza a proposito degli assegni per la pensione di inabilità civile al 100%. Nella nota, infatti, si specifica che si ‘continuerà a far riferimento al reddito personale dell’invalido e pertanto non a quello del nucleo familiare. Si tratta di un importante chiarimento che avevamo richiesto come Pd, perché per noi sarebbe stato inaccettabile far pagare, ancora una volta, alle persone più deboli il prezzo dei tagli alla spesa sociale. Del resto, si sarebbe creata una situazione paradossale e di ingiustizia sociale dal momento che per l’invalidità civile parziale non si è mai messo in discussione il principio del reddito individuale cosa che sarebbe stata invece fatta per gli invalidi totali. La difesa dello stato sociale è per noi una priorità ed è centrale nel programma con cui il Pd si candida a governare il paese.


Pensioni: circolare Inps su invalidi è iniqua e incostituzionale

inps1La circolare Inps del 28 dicembre scorso relativa alla rimodulazione delle indennità degli invalidi civili al 100% crea una situazione di profonda iniquità sociale, una disparità di trattamento e presenta profili d’incostituzionalità. Non comprendiamo come mai la prassi sin qui seguita e giustamente mantenuta per i non vedenti, i non udenti e gli invalidi parziali, che ha sempre considerato il reddito personale, debba d’ora in poi prendere a riferimento il reddito familiare per gli invalidi civili al 100%, con la conseguente perdita dell’indennità nel caso in cui si superi la soglia dei 16.127 euro. In questa situazione di crisi economica e sociale accanirsi, ancora una volta, su chi ha bassi redditi e porta il peso di una invalidità non è accettabile. Chiediamo una presa di posizione immediata dell’Inps che mantenga il preesistente regime più favorevole. Tutelare le persone più deboli ed a rischio deve restare un compito fondamentale della politica.


L’intervento alla Camera

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Ho pubblicato nella sezione in Parlamento l’intervento che ho pronunciato lunedì scorso alla Camera durante la discussione sulla mozione Veltroni (AC 1-00057 concernente le detrazioni fiscali per i redditi da lavoro e pensioni).

 

Scarica l’intervento in formato pdf.


Pensioni: con il governo Prodi, una vera politica sociale

I dati dell’Inps relativi al pagamento della quattordicesima ai pensionati dimostrano la possibilita’ di fare una vera politica sociale a vantaggio dei redditi a partire dalle pensioni piu’ basse. Il governo avrebbe potuto attivare il tavolo di concertazione istituito con decreto nell’autunno scorso dal ministero del Lavoro del governo Prodi con l’obiettivo di rivalutare le pensioni in essere. Se si fosse seguita questa strada aggiungendo ulteriori risorse si sarebbe potuto coinvolgere un numero superiore di pensionati innalzando il beneficio oltre gli 8640 euro attualmente previsti’. Continua a leggere


Cosa fare per rendere più moderno il mercato del lavoro e aiutare i lavoratori in difficoltà?

Per il Partito Democratico la parola d’ordine è “buona flessibilità”. Per rendere i sostegni al reddito di chi lavora più efficienti, è necessario che la riforma degli ammortizzatori sociali venga accompagnata da un generale miglioramento delle politiche attive del lavoro attraverso il potenziamento dei servizi per l’impiego, una formazione permanente in linea con le esigenze delle imprese, e la rimodulazione degli incentivi economici finalizzati all’inserimento lavorativo. Il welfare che proponiamo poggia sull’educazione per favorire la mobilità sociale, su una spesa pubblica più razionale – “spendere meglio spendere meno” – su un fisco che non opprima e  premi i contribuenti leali – “pagare meno, pagare tutti”.