Per quanto il mese di agosto sia poco indicativo, a causa delle ferie i dati dell’Istat che sono omogenei perche’ riferiti allo stesso mese dell’anno precedente, indicano un drastico calo di ordini e di fatturato. I timidi segnali di ripresa tanto enfatizzati dal Governo sono miseramente smentiti. In ogni caso l’occupazione e’ e sara’ in sofferenza per un lungo periodo di tempo. E’ ora che il Governo se ne renda conto. L’affermazione di Silvio Berlusconi che il posto fisso e’ un valore e’ puramente propagandistica e rappresenta una contraddizione palese rispetto alla linea di condotta adottata dal Governo. Se Tremonti e Berlusconi fossero coerenti con questa affermazione dovrebbero o dimettersi o dovrebbero far dimettere quei ministri come Sacconi, Brunetta e Gelmini che stanno praticando una politica di abbassamento delle tutele, di ampliamento delle forme di lavoro precario e di licenziamenti nella pubblica amministrazione e nella scuola.
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Fassino per Cesare Damiano
Scarica la lettera di Piero Fassino a sostegno di Dario Franceschini e di Cesare Damiano in Piemonte
PD. Damiano: Franceschini alle sorgenti del Po? Ho apprezzato
Bene ha fatto il segretario del Pd, Dario Franceschini, a recarsi oggi alle sorgenti del Po. Piantare una bandiera italiana non e’ solo un simbolo di appartenenza, ma un atto esplicito e forte che mette al centro l’unita’ del paese e i valori fondanti della repubblica; significa pensare il federalismo, che non e’ separazione, come arricchimento dell’identita’ nazionale.
Calderoli, in quanto ministro della Repubblica, serva il tricolore e abbia rispetto di un gesto tutt’altro che sgradito agli italiani e ai piemontesi.
Cesare Damiano e Dario Franceschini alla Festa PD di Torino
PD:SONO PRONTO A SOSTENERE DARIO FRANCESCHINI
Adesso pensiamo a conseguire nei prossimi giorni il miglior risultato possibile nei ballottaggi. Se poi Franceschini si candidera’ alla guida del partito sono pronto a sostenerlo sulla base di un programma che sia di largo consenso, che preveda un partito nel quale gli iscritti contino nelle decisioni, un radicamento nel territorio e nelle aziende e un forte legame ai temi del lavoro e dello stato sociale.
Crisi, le cifre del governo sono fantomatiche
Il riformismo non vuol dire timidezza. Ci sono momenti in cui bisogna battere i pugni sui tavoli. Dobbiamo occuparci del destino di milioni di persone, e per fare questo non si può negare la realtà come fa la destra. Dobbiamo dire la verità. Le cifre che il riferimento ai numeri presentati oggi dal governo, che ha bocciato la mozione presentata da Franceschini per l’istituzione dell’assegno per i disoccupati senza coperture finanziarie e c’è una grandissima distanza tra gli annunci che si susseguono giorno dopo giorno e la realtà.
Mozione del Pd: un assegno pari al 60% della retribuzione per chi perde o ha perso il posto
DIRE) Roma, 3 mar. – “L’operazione di nascondere la crisi non e’ onesta, non e’ corretta per il paese”. Lo ha detto Dario Franceschini parlando in conferenza stampa a Montecitorio. “Oggi la crisi e’ un’emergenza assoluta- aggiunge il segretari odel Pd- ed e’ un delitto insopportabile negarla. Per questo proponiamo un assegno di disoccupazione pari al 60 per cento dell’ultima retribuzione per chi ha perso il posto di lavoro o lo perdera’ dal 1 settembre 2008 al 31 dicembre del 2009. Per quella data speriamo che sia stata avviata una riforma di sistema degli ammortizzatori sociali”.
Questa, dice ancora Franceschini, “e’ una misura per l’emergenza”. Con il segretario democratico partecipano alla conferenza stampa il responsabile economia Pierluigi Bersani, la capogruppo al Senato Anna Finocchiaro, il responsabile lavoro Cesare Damiano, il responsabile welfare Enrico Letta.





