Lavoro: dal governo ennesima proroga sulla sicurezza

 

sicurezza20luoghi20lavoroIl governo si appresta a varare, secondo quanto si apprende oggi da alcuni autorevoli quotidiani, l’ennesima proroga di alcuni importanti adempimenti della legge 81 sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Va segnalato lo slittamento al giugno del 2009, per la seconda volta, dell’applicazione delle norme sulla valutazione dei rischi aziendali e delle relative sanzioni, nonche’ del termine per l’applicazione della norma che impone la comunicazione degli infortuni di durata superiore ad un giorno.
Un nuovo colpo di mano che chiarisce, al di la’ delle parole rassicuranti del ministro Sacconi, la scelta di manomettere l’impianto della legge.
Non si tratta piu’ di piccoli ritocchi formali, ma di veri interventi in profondita’, accompagnati dalla scelta di agire in modo unilaterale. Non e’ casuale la forte protesta unitaria, di merito e di metodo, di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che condividiamo. Sono in pericolo le norme che tutelano la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, mentre si prende tempo per varare il decreto sui lavori usuranti.
Le belle parole e le lacrime di coccodrillo  dopo gli infortuni non servono, se alle parole non seguono i fatti. Le buone leggi vanno applicate e non cancellate.


Il Governo rallenta l’adozione di misure di sicurezza sul lavoro

corona-di-fiori-486a4f6b2c050

Domani e’ il primo anniversario della strage della Thyssen Krupp, una data divenuta oramai simbolo per quanto riguarda il tema delle morti sul lavoro. E’ il momento di chiamare a raccolta tutte le forze che vogliono garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro: lavoratori, sindacato, imprese, forze politiche ed istituzioni. In un momento di crisi come l’attuale, in cui aumentano cassa integrazione, mobilita’ e licenziamenti, questi ultimi soprattutto a carico del lavoro precario, c’e’ il rischio che, sotto il ricatto occupazionale, l’applicazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro si facciano piu’ labili. Ci auguriamo quindi che il governo rinunci, come sta facendo, a rallentare l’applicazione della legge sulla sicurezza sul lavoro o addirittura a cancellarne in modo unilaterale alcuni punti, e scelga piuttosto la strada di una applicazione rapida e rigorosa: questo vale per la legge 81 e per il decreto sui lavori usuranti.