Fiat: bene avvio produzione a Grugliasco, garantire piena occupazione

imgresL’avvio della produzione di vetture Maserati nello stabilimento Fiat di Grugliasco, è senz’altro una buona notizia. Dopo anni di inattività riprende la produzione e l’occupazione per 500 lavoratori e si consolida una fascia di produzione di alta gamma nel polo automobilistico torinese. Adesso si tratta di compiere ulteriori passi nella giusta direzione. In primo luogo, va messa a regime la produzione per consentire l’assorbimento degli altri 500 lavoratori per il momento esclusi; in secondo luogo, è necessario che l’azienda chiarisca al più presto, dopo le prime soluzioni che riguardano oltre che Grugliasco anche Melfi e Pomigliano, che cosa intende fare per quanto riguarda lo stabilimento di Mirafiori. Al Pd sta a cuore il destino del settore automobilistico e del suo indotto in Italia. Per questo è necessario che l’azienda fornisca al più presto un quadro necessario del suo impegno nel nostro paese per quanto riguarda l’assetto degli stabilimenti, i modelli di automobile ed i livelli di occupazione. Riteniamo che i settori produttivi strategici debbano essere sostenuti con adeguate politiche industriali capaci di stimolare l’innovazione del prodotto e del processo produttivo, al fine di conseguire i massimi livelli di qualità.


Fiat: convochi subito le organizzazioni sindacali

fiatLa Fiat, dopo l’abbandono del progetto Fabbrica Italia, affronta le situazioni produttive una per volta. A noi, invece, interessa comprendere quale sia il disegno complessivo dell’azienda, al fine di rassicurare il paese ed i lavoratori sul futuro produttivo ed occupazionale. Siamo passati dai 20 miliardi di euro inizialmente previsti, ad un investimento di 1 miliardo per ciascuno dei tre stabilimenti di Pomigliano, Mirafiori e Melfi. La decisione di mettere in cassa integrazione per due anni lo stabilimento potentino, se non è accompagnata da un piano industriale che chiarisca tempi, prodotti e livelli occupazioni finali, desta non poche preoccupazioni circa le scelte strategiche dell’impresa. La Fiat convochi immediatamente un tavolo di confronto con tutte le organizzazioni sindacali al fine di chiarire con precisione i contorni del piano industriale e di ristrutturazione.