Bisogna dare un impulso alla politica industriale e sostegno all’innovazione e ai settori produttivi strategici.
Bisogna dotare il Paese di una politica industriale capace di investire risorse pubbliche e private nell’innovazione di prodotto e di processo delle aziende strategiche.
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Fiat: azienda spieghi strategia e convochi parti sociali
Se si vuole rasserenare il clima, dopo la decisone della Fiat di mettere a cassa integrazione per due anni i lavoratori di Melfi, l’unica strada è quella che l’azienda convochi rapidamente le organizzazione sindacali per illustrare i tempi del processo di ristrutturazione, i nuovi prodotti assegnati allo stabilimento, l’occupazione finale ed i riflessi sul tessuto occupazionale dell’indotto produttivo. è questo il modo più semplice per mantenere normali relazioni tra le parti sociali. Si pone, comunque, un problema: quello di conoscere la strategia complessiva dell’azienda in Italia, che non risulta ancora chiara, perché vogliamo mantenere nel nostro paese un livello di produzione di automobili che sia competitivo in un mercato, come quello europeo, che registra un nuovo e preoccupante calo di vendite. senza adeguate iniziative di politica industriale, l’Italia non potrà difendere il suo ricco e complesso tessuto manifatturiero che la pone al secondo posto in Europa dopo la Germania.
Fiat: convochi subito le organizzazioni sindacali
La Fiat, dopo l’abbandono del progetto Fabbrica Italia, affronta le situazioni produttive una per volta. A noi, invece, interessa comprendere quale sia il disegno complessivo dell’azienda, al fine di rassicurare il paese ed i lavoratori sul futuro produttivo ed occupazionale. Siamo passati dai 20 miliardi di euro inizialmente previsti, ad un investimento di 1 miliardo per ciascuno dei tre stabilimenti di Pomigliano, Mirafiori e Melfi. La decisione di mettere in cassa integrazione per due anni lo stabilimento potentino, se non è accompagnata da un piano industriale che chiarisca tempi, prodotti e livelli occupazioni finali, desta non poche preoccupazioni circa le scelte strategiche dell’impresa. La Fiat convochi immediatamente un tavolo di confronto con tutte le organizzazioni sindacali al fine di chiarire con precisione i contorni del piano industriale e di ristrutturazione.
Fiat: è necessario convocare subito un tavolo azienda-sindacati
E’ importante che il ministro Scajola riconosca l’esigenza di convocare un tavolo con Fiat e sindacati, e’ fondamentale che si faccia in fretta prima che tutti i giochi siano fatti.
Siamo favorevoli all’iniziativa dell’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne e ci auguriamo che si giunga presto a un accordo di portata internazionale. Non si puo’ derogare pero’ dalla necessita’ che l’azienda garantisca stabilimenti, produzione e occupazione in Italia.





