Fiat: convochi subito le organizzazioni sindacali

fiatLa Fiat, dopo l’abbandono del progetto Fabbrica Italia, affronta le situazioni produttive una per volta. A noi, invece, interessa comprendere quale sia il disegno complessivo dell’azienda, al fine di rassicurare il paese ed i lavoratori sul futuro produttivo ed occupazionale. Siamo passati dai 20 miliardi di euro inizialmente previsti, ad un investimento di 1 miliardo per ciascuno dei tre stabilimenti di Pomigliano, Mirafiori e Melfi. La decisione di mettere in cassa integrazione per due anni lo stabilimento potentino, se non è accompagnata da un piano industriale che chiarisca tempi, prodotti e livelli occupazioni finali, desta non poche preoccupazioni circa le scelte strategiche dell’impresa. La Fiat convochi immediatamente un tavolo di confronto con tutte le organizzazioni sindacali al fine di chiarire con precisione i contorni del piano industriale e di ristrutturazione.


ALITALIA: OCCORRE FARE PRESTO!

Gira gira si torna al punto di partenza, aldila’ delle promesse elettorali, e la soluzione non andra’ nella direzione della tanto conclamata salvezza della compagnia di bandiera. Mi auguro si arrivi presto a conclusione e noi avremo una posizione costruttiva proprio perche’ di mezzo c’e’ il futuro di molti lavoratori e di molte famiglie. Ritengo che il PD sia pronto a fare un’opposizione costruttiva, ma a patto che il governo offra due garanzie: un piano industriale efficace, di prospettiva e la salvaguardia dell’occupazione con una adeguata rete di ammortizzatori sociali.Valuteremo poi strada facendo il provvedimento dell’esecutivo per rivedere la Marzano. Non apprezzo la soluzione che sembra essere stata individuata. Scorporare la parte attiva della compagnia di bandiera da cio’ che e’ passivo comporta due conseguenze, da una parte, rende obbligatoria un’alleanza internazionale, soluzione combattuta dall’attuale governo solo qualche mese fa ma ineluttabile se si vuole rimanere competitivi; dall’altra, concentrando nella cosiddetta ‘bad company’ la parte negativa scarica sulla collettivita’ il costo del risanamento lasciando la polpa buona agli imprenditori. Vorrei sapere cosa ne pensano i partiti di governo, a partire dalla Lega di soluzioni di questa natura.