Governo: da Ue dati allarmanti, temi sociali siano priorità

Ancora pessimi risultati per l’Italia sui temi economici e sociali: la commissione europea ci consegna una fotografia che vede il nostro pese al primo posto per l’andamento negativo della produttività, per la crescita accelerata del tasso di disoccupazione e per il numero di famiglie in difficoltà. La situazione, come hanno ricordato le parti sociali nel confronto con Bersani, è arrivata vicina al collasso e rischia di essere socialmente ingovernabile nei prossimi mesi. Sono urgenti provvedimenti di sostegno all’economia reale, come il pagamento dei debiti della Pa verso le imprese e lo sblocco del patto di stabilità dei comuni per gli investimenti. Così come è necessario supportare l’occupazione e i redditi delle famiglie. Temi come quelli di un piano straordinario per l’occupazione dei giovani, del finanziamento della cassa integrazione in deroga per coprire tutto il 2013 e della soluzione del problema delle centinaia di migliaia di lavoratori rimasti senza reddito a seguito della riforma Monti-Fornero, debbono essere una priorità per un’agenda di governo che abbia lo scopo di risolvere le questioni sociali più urgenti.




Produttività: Monti scongiuri intesa separata

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha giustamente deciso di concludere nella giornata di mercoledì il negoziato che il governo ha promosso tra le parti sociali sulla produttività. Anche noi riteniamo l’esito del confronto e i suoi contenuti questioni di grande importanza per il paese. Per questo motivo ci auguriamo che la priorità attribuita dal Presidente del Consiglio al raggiungimento di un accordo e il suo senso di responsabilità suggeriscano l’esigenza di compiere ogni sforzo per scongiurare un’intesa separata che rischierebbe di compromettere l’efficacia del risultato stesso.