Parlare di posto fisso da parte del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ‘e’ offensivo’ nei confronti dei lavoratori della scuola che stanno difendendo il lavoro. Solo il 7,4% del bilancio dello Stato e’ riservato alla scuola, ha aggiunto che il decreto e’ un provvedimento-tampone che ‘discrimina tra lavoratore e lavoratore’, un decreto con il quale ‘aumentera’ la disoccupazione nel nostro Paese’, con posti di lavoro che ‘non possono trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
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Scuola: In tempo di crisi il governo produce disoccupati
E’ assurdo che in tempo di crisi economica il governo produca disoccupazione. I licenziamenti di massa nella scuola allargheranno le schiere di coloro che devono ricorrere alle protezioni sociali e che avranno come prospettiva la disoccupazione. Il termine ‘precari’ non si addice a lavoratori che hanno rapporti che durano dai dieci ai quindici anni e che garantiscono la qualita’ dell’insegnamento scolastico. Il governo dovrebbe, invece, preoccuparsi di stabilizzare questi lavoratori anche attraverso concorsi specifici.
Scuola: 70 deputati del PD aderiscono allo sciopero della CGIL
(ASCA) – Roma, 17 mar – ”Domani saremo in piazza con la Flc-Cgil per manifestare contro i tagli del governo Berlusconi e le manovre che hanno impoverito e messo in crisi tutto il settore della conoscenza”.
Lo annunciano un gruppo di circa settanta deputati del Pd in un comunicato appello per sottolineare quanto ”la situazione dell’istruzione pubblica, dell’universita’ e della ricerca si e’ aggravata enormemente in seguito alle scelte adottate dal governo. I tagli operati, infatti, sono assolutamente insostenibili e compromettono seriamente anche i livelli minimi di funzionalita’ delle scuole e delle universita’. In questo quadro cosi’ drammatico per il sistema formativo, ci uniamo, dunque, al mondo del sapere per ribadire il nostro dissenso e la nostra dura opposizione contro le scelte del governo. Abbiamo, infatti, una forte consapevolezza del valore e del ruolo fondamentale che nel nostro Paese rappresentano i sistemi dell’educazione, dell’istruzione, della formazione e della ricerca. Siamo, pertanto, vicini a tutte le lavoratrici e i lavoratori della conoscenza che stanno combattendo una giusta battaglia contro i tagli indiscriminati e i provvedimenti approvati dal Governo”.
Hanno firmato il comunicato-appello: Manuela Ghizzoni, Maria Coscia, Mariangela Bastico, Mariapia Garavaglia, Marilena Adamo, Silvana Amati, Sesa Amici, Giovanni Bachelet, Giuliano Barbolini, Fiorenza Bassoli, Teresa Bellanova, Tamara Blazina, Luisa Bossa, Chiara Braga, Sandro Brandolini, Marco Causi, Marco Carra, Lucia Codurelli, Paola Concia, Paolo Corsini, Giovanni Cuperlo, Cesare Damiano, Olga D’Antona, Emilia De Biasi, Mauro Del Vecchio, Rosa De Pasquale, Cecilia Donaggio, Stefano Esposito, Marco Fedi, Vittoria Franco, Laura Froner, Maria Grazia Gatti, Rita Ghedini, Dario Ginefra, Marialuisa Gnecchi, Maria Fortuna Incosante, Franco Laratta, Donata Lenzi, Ricardo Levi, Giovanni Lolli, Marianna Madia, Maino Marchi, Raffaella Mariani, Alberto Maritati, Donatella Mattesini, Eugenio Mazzarella, Guido Melis, Michele Meta, Ivano Miglioli, Roberto Morassut, Carmen Motta, Delia Murer, Luigi Nicolais, Caterina Pes, Pina Picierno, Massimo Pompili, Sabina Rossa, Antonio Rugghia, Antonino Russo, Marilena Samperi, Amalia Schirru, Anna Serafini, Alessandra Siragusa, Walter Tocci, Walter Verini, Ludovico Vico, Luigi Vimercati, Vincenzo Vita, Walter Vitali.
Ci vuole una cultura della sicurezza anche per chi studia
Mi colpisce la tragica morte di un giovane studente in un luogo, come la scuola, che dovrebbe preparare alla vita e al futuro. La mia vicinanza e solidarieta’ va alla famiglia, ai compagni di scuola e a tutta la comunita’ locale. Mi auguro che chi e’ rimasto ferito, possa guarire rapidamente. Questo episodio testimonia l’urgenza di garantire la sicurezza, non solo per chi lavora, ma anche per chi si dedica allo studio. Per questo occorre una nuova cultura della sicurezza che passa attraverso l’insegnamento, la prevenzione e l’investimento di risorse a tutela di tutti i lavoratori e i cittadini.





