Esodati: importante che il tema sia nell’agenda dei saggi

E’ molto importante che il senatore Bubbico abbia voluto ricordare che il tema dei cosiddetti esodati, insieme a quello gli ammortizzatori sociali, farà parte nell’incontro di domani al Quirinale della ricognizione del gruppo dei saggi incaricati di indicare un’agenda di provvedimenti di carattere economico. La questione dei lavoratori salvaguardati, con particolare riguarda all’ultima tranche delle 10 mila persone oggetto dell’ultimo decreto del governo, verrà affrontata anche dalla Commissione Speciale di Camera e Senato per evitare una penalizzazione a carico dei prosecutori volontari. Infatti, il decreto attuativo della Legge di Stabilità non rispecchia il testo della legge medesima. Questa situazione va risolta perché è inaccettabile. Come Partito democratico ribadiamo che l’errore della riforma Monti-Fornero è stata la totale mancanza di gradualità che ha lasciato senza reddito centinaia di migliaia di persone che si vanno ad aggiungere al numero purtroppo crescente dei disoccupati. A questa emergenza sociale si deve trovare una risposta.


Governo: no polemiche, da saggi risposte a paese

Anziché fare inutili polemiche, facciamo lavorare speditamente le commissioni dei saggi per trovare le risposte condivise che il paese richiede. Tra le priorità la questione sociale è decisiva: occorre tener conto che ai milioni di disoccupati si aggiungono alcune centinaia di migliaia di persone rimaste senza reddito a seguito degli errori della riforma delle pensioni Monti-Fornero. A questi lavoratori va data una risposta immediata: la commissione dei saggi che si occupa dei temi economico-sociali deve tenerlo ben presente.


Istat: dati allucinanti, serve governo per rispondere ad emergenza sociale

I dati sulla crisi economica, sociale ed occupazionale sono allucinanti. È come trovarsi in caduta libera in un pozzo senza fondo. Una politica responsabile ha il dovere di dare risposte urgenti a questa situazione. Un governo di responsabilità, che operi anche a termine, su pochi punti precisi di contenuto istituzionale ed economico si può fare e non deve significare assolutamente un governissimo. La nostra incompatibilità con il Pdl è oggettiva. Sui temi dell’economia insistiamo in particolare su due punti: il primo, è relativo all’abbassamento del cuneo fiscale nel caso di assunzioni a tempo indeterminato di giovani, di over 45 e di lavoratori in mobilità. Occorre una dote di vantaggio per l’impresa e per il lavoratore. Secondo, intervenire a sostegno di coloro che sono rimasti o rimangono senza reddito: i lavoratori pesantemente colpiti dalla riforma delle pensioni di Monti; i lavoratori che hanno esaurito o esauriranno nei prossimi mesi le tutele sociali (cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in deroga e mobilità); i commercianti, gli artigiani, le cooperative sociali e i piccoli imprenditori costretti a chiudere bottega perché lo stato non paga, le banche non fanno credito e le scadenza dei pagamenti non possono essere eluse. Un circuito perverso. A queste persone va data una risposta di emergenza anche prevedendo ammortizzatori sociali di carattere universale definiti su misura per l’attuale periodo di crisi prolungata


Scuola: In tempo di crisi il governo produce disoccupati

E’ assurdo che in tempo di crisi economica il governo produca disoccupazione. I licenziamenti di massa nella scuola allargheranno le schiere di coloro che devono ricorrere alle protezioni sociali e che avranno come prospettiva la disoccupazione. Il termine ‘precari’ non si addice a lavoratori che hanno rapporti che durano dai dieci ai quindici anni e che garantiscono la qualita’ dell’insegnamento scolastico. Il governo dovrebbe, invece, preoccuparsi di stabilizzare questi lavoratori anche attraverso concorsi specifici.


Crisi: l’assegno ai precari è una proposta seria. Il Governo fermi Brunetta

lavoro_-precarioASCA) – Roma, 3 mar – ”Quella del Pd sull’assegno di disoccupazione e’ una proposta seria”. Lo ha affermato ad Omnibus, in onda su LA7, il responsabile per il lavoro del Pd Cesare Damiano, che ha aggiunto: ”Questo governo o non ha ancora capito la profondita’ della crisi, o quello che mette a disposizione e’ del tutto insufficiente. E’ un governo che fa molti annunci, che pero’ non si raducono pero’ mai in risorse concrete”.

Damiano ha poi fatto riferimento al decreto legge che, secondo indiscrezioni, potrebbe essere portato venerdi’ al Consiglio dei Ministri, e che prevede una stretta sulla stabilizzazione dei precari nella Pubblica Amministrazione.

”Fermate Brunetta. Venerdi’ non varate un decreto che taglia la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. Un governo che licenzia i suoi dipendenti che aspettano di essere stabilizzati – sostiene Damiano – aggiunge alla disoccupazione altra disoccupazione, disagio e tensione sociale”.