Governo a singhiozzo su Alitalia e sulla tutela dei lavoratori

alitaliaIl governo si contraddice sulle tutele per i lavoratori delle aziende dismesse e, con un emendamento al decreto infrastrutture approvato al Senato, danneggia quelli di Alitalia. Il governo anziche’ presentare un piano organico e straordinario di tutele sociali di fronte alla profondita’ della crisi, si muove a singhiozzo, con misure che da una Camera all’altra non reggono il principio di non contraddizione. Infatti, mentre il ministro Sacconi, finalmente, annuncia di voler dare maggiori risorse per gli ammortizzatori sociali, dall’altra parte esponenti della maggioranza, al Senato, cancellano con un emendamento le tutele dei lavoratori di rami di grandi aziende in crisi che vengono dismesse impedendo cosi’ il loro riassorbimento nelle nuove imprese. E’ una misura grave che segna l’ennesima scelta ai danni dei lavoratori, contribuendo a rendere ancora piu’ difficile la vicenda Alitalia.

Va ricordato che il primo stanziamento per le casse integrazioni era addirittura inferiore di 20 milioni di euro rispetto a quanto previsto lo scorso anno dal governo Prodi, in un momento nel quale la Cig era in calo. Adesso il governo e’ corso ai ripari aggiungendo, di fronte alle richieste dell’opposizione, 150 milioni per le tutele sociali che, pero’, non saranno sufficienti per affrontare la gravita’ della situazione, soprattutto se si vogliono tutelare, come noi chiediamo, anche i lavoratori precari.


PA,EMENDAMENTO BRUNETTA: INCONTRO CON I PRECARI

Oggi, martedi’ 7 ottobre alle ore 11, preso la sede del Partito democratico in via Sant’Andrea delle Fratte n. 16, con Enrico Letta vice ministro del Lavoro del governo ombra del Pd, Linda Lanzillotta, ministro ombra della Pubblica amministrazione e i deputati e i senatori del Partito democratico membri delle commissioni Lavoro di Camera e Senato, incontreremo i rappresentanti dei precari della Pubblica amministrazione. Al centro dell’incontro vi sara’ la discussione sull’emendamento Brunetta di cui, grazie alla ferma opposizione del Pd, si e’ ottenuta una riformulazione in termini di slittamento della sua applicazione. Se si dovesse pero’ arrivare alla sua attuazione sarebbero tra i 60mila e gli 80mila, secondo calcoli prudenziali, i lavoratori che si ritroverebbero in mezzo a una strada. Per questa ragione il Partito democratico ne chiede la sua totale cancellazione.

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