Esodati: importante che il tema sia nell’agenda dei saggi

E’ molto importante che il senatore Bubbico abbia voluto ricordare che il tema dei cosiddetti esodati, insieme a quello gli ammortizzatori sociali, farà parte nell’incontro di domani al Quirinale della ricognizione del gruppo dei saggi incaricati di indicare un’agenda di provvedimenti di carattere economico. La questione dei lavoratori salvaguardati, con particolare riguarda all’ultima tranche delle 10 mila persone oggetto dell’ultimo decreto del governo, verrà affrontata anche dalla Commissione Speciale di Camera e Senato per evitare una penalizzazione a carico dei prosecutori volontari. Infatti, il decreto attuativo della Legge di Stabilità non rispecchia il testo della legge medesima. Questa situazione va risolta perché è inaccettabile. Come Partito democratico ribadiamo che l’errore della riforma Monti-Fornero è stata la totale mancanza di gradualità che ha lasciato senza reddito centinaia di migliaia di persone che si vanno ad aggiungere al numero purtroppo crescente dei disoccupati. A questa emergenza sociale si deve trovare una risposta.


Lavoro: mancano molte risorse per ammortizzatori sociali in deroga

L’incontro tra governo, regioni e sindacati sul tema degli ammortizzatori sociali in deroga non ha ancora risolto definitivamente il problema. Anche se sono stati sbloccati altri 260 milioni di euro per il 2013, da ripartire tra le regioni, e anche se l’Inps ha fornito assicurazioni circa la copertura di tutte le domande presentate dai lavoratori nel 2012, mancano ancora all’appello molte risorse. E’ uno stillicidio esasperante che deve trovare una sua conclusione, visto l’aggravarsi della situazione occupazionale e dell’emergenza sociale. Secondo le stime di regioni e sindacati mancano, per il 2013, almeno 900 milioni di euro perché l’attuale disponibilità di risorse potrebbe coprire il fabbisogno solo fino al mese di luglio. Questa situazione sottolinea l’esigenza che si formi rapidamente un governo in grado di affrontare le drammatiche emergenze sociali: non è tollerabile che centinaia di migliaia di persone, a causa dell’esaurimento degli ammortizzatori sociali, rimangano senza reddito. L’Italia si deve dotare, come gli altri paesi europei, di tutele universali visto che, con l’ultima riforma, è aumentata bruscamente l’età pensionabile. Un errore che va corretto.


Lavoro: passo avanti su Cig ma tema ammortizzatori sociali è aperto

L’incontro di oggi tra le Regioni e il ministro Fornero sul tema della cassa integrazione in deroga ha consentito di fare un passo avanti, anche se non risolutivo. I sindacati e le Regioni, insieme al Partito democratico, hanno chiesto da tempo e con insistenza al governo di provvedere allo stanziamento delle risorse necessarie a coprire i fabbisogni della cassa integrazione in deroga per il 2012 e a iniziare l’erogazione dei pagamenti del 2013. Le necessità per l’anno 2012 sono state stimate complessivamente in 380 milioni di euro. Il ministero del Lavoro ha dato una disponibilità per 200 milioni. Con queste risorse si può sbloccare la situazione facendo diminuire la giustificata tensione sociale che si è determinata ma non si risolve il problema. E’ un passo avanti se si considera che si cominceranno anche a pagare le casse integrazioni in deroga del 2013. Il tema della copertura finanziaria degli ammortizzatori sociali, stante il prolungarsi della crisi, è tutto aperto e davanti ai nostri occhi. Sarà compito del nuovo governo affrontarlo come una delle priorità se si vuole davvero imboccare la strada dell’equità sociale e della crescita del paese e non soltanto quella del rigore fine a se stesso.


Lavoro: governo intervenga subito su Inps per sblocco Cig

Mentre Berlusconi continua con le sue bufale da campagna elettorale, promettendo agli italiani 4 milioni di nuovi posti di lavoro, la Conferenza delle regioni ci riporta alla cruda realtà . I dati sulla disoccupazione sono allarmanti ed è alto il rischio che molti lavoratori che hanno maturato il diritto ai trattamenti in deroga nel 2012 resteranno senza protezione sociale. Davanti a questa drammatica possibilità è evidente che non si può  perdere altro tempo. Per questo chiediamo al Governo di non lasciar cadere nel vuoto la richiesta delle regioni e dei sindacati e quindi di intervenire immediatamente sull’Inps per sbloccare i pagamenti degli ammortizzatori sociali in deroga relativi al 2012 e ripristinare le risorse per incentivare l’assunzione dei lavoratori in mobilità. I temi sociali e del lavoro non possono attendere la conclusione della campagna elettorale, necessitano risposte immediate. Il rischio è quello di far scivolare migliaia di italiani nella povertà  ed alimentare un enorme conflitto sociale. Quando la scelta di governo toccherà  a noi non avremo dubbi nel scegliere la strada della crescita e dell’equità  sociale ed abbandonare quella del puro rigore, che ci ha condotto in questa drammatica situazione.


Lavoro: cresce la disoccupazione, basta con le politiche di rigore

Lavoro_Giovani_CodaR400I dati Istat confermano un trend negativo per l’occupazione. Il prolungarsi della crisi impone al prossimo governo un cambio di passo: basta con le politiche di solo rigore, occorre puntare alla crescita e all’equità sociale. La riforma del mercato del lavoro va corretta: occorre ridurre il numero dei contratti precari e puntare al contratto di apprendistato per il primo impiego dei giovani. Dobbiamo, inoltre, proseguire sulla strada già intrapresa al tempo del governo Prodi, quella di far costare meno il lavoro stabile attraverso incentivi all’impresa ed una diminuzione strutturale del costo del lavoro. Infine, per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali dobbiamo adeguarli alla attuale situazione di recessione dell’economia e di aumento della disoccupazione. Le protezioni sociali debbono durare più a lungo e la cassa integrazione in deroga va rifinanziata. In questa ottica, occorre che il nuovo governo preveda un piano straordinario di occupazione per i giovani.


Crisi: da Inps dati allarmanti, abbandonare politiche rigoriste per scongiurare recessione

inpsCome avevamo previsto, il consuntivo 2012 delle ore di cassa integrazione autorizzate dall’Inps si attesta sul miliardo e cento milioni di ore. Una cifra analoga a quella raggiunta nel 2010, quando il culmine della crisi ci ha portato ad un miliardo e duecento milioni di ore. Sono numeri allarmanti che corrispondono ad oltre cinquecento mila lavoratori a zero ore per un anno intero e dimostrano il permanere di una crisi economica che produrrà nel 2013 enormi problemi di carattere sociale. Per questo, si renderà necessario indirizzare le politiche del prossimo esecutivo, come indica l’agenda Bersani, verso un deciso sostegno alla crescita e allo stato sociale. I punti essenziali di un programma riformista debbono essere: politica industriale, ammortizzatori sociali adeguati alla crisi, soluzione del problema dei lavoratori rimasti senza reddito a seguito della riforma previdenziale del ministro Fornero, adeguamento delle pensioni all’andamento del costo della vita ed incentivi per l’occupazione dei giovani e contro la precarietà. Senza questi contenuti la sola politica del rigore ci consegnerebbe inevitabilmente alla recessione dell’economia e all’aumento della disoccupazione e delle ingiustizie sociali.


Ddl stabilità: bene aumento risorse cassa integrazione

cassa-integrazioneIn questo momento, nel quale la crisi non si attenua, è fondamentale avere adeguate risorse per gli ammortizzatori sociali. Il consuntivo delle ore di cassa integrazione autorizzate (ordinaria, straordinaria ed in deroga) sarà per il 2012 di circa un miliardo e cento milioni di ore. È presumibile che un analogo trend si verificherà per il prossimo anno, nel quale verranno a conclusione molti processi di ristrutturazione e di mobilità. È importante, quindi, il passo avanti compiuto dal Senato con gli emendamenti che aumentano le risorse a disposizione per la cassa integrazione in deroga, anche perché cresce il numero delle piccole aziende dell’industria del commercio e dei servizi colpite da fenomeni di crisi e di chiusura. Il Pd si è battuto con forza per raggiungere questo obiettivo.