IL GOVERNO ATTUI LE RIFORME DI PRODI!

Non sono d’accordo con le proposte di legge su lavoro e pensioni avanzate da Giuliano Cazzola, deputato del Pdl e vicepresidente della Commissione Lavoro alla Camera.

E` di questi giorni una proposta che torna sulla annosa questione dell`articolo 18 dello statuto dei lavoratori , che riguarda le tutele dal licenziamento, e un ulteriore proposta per la riforma del sistema pensionistico. Al di là del merito estremamente complesso e articolato, se questi progetti dovessero andare in porto, cosa assai improbabile vista l`ostilità dello stesso Governo, si creerebbe una situazione di estrema tensione sociale. Infatti si verrebbe a determinare una saldatura con le attuali norme di forte deregolazione del mercato del lavoro volute dal governo che porterebbe un attacco alzo zero al modello di stato sociale esistente. Consiglio a Cazzola, in primo luogo, di non rispolverare la norma relativa all`articolo 18, che tanti guai ha provocato al precedente governo di centrodestra e a tutto il paese, ed ha alimentato un altissimo grado di conflittualità sociale costringendo Berlusconi a battere in ritirata. Meglio sarebbe attuare la delega sugli ammortizzatori sociali prevista dal governo Prodi nel protocollo del 23 luglio 2007.
Lo stesso ragionamento vale per il sistema pensionistico: applichiamo integralmente l`ultima riforma del governo Prodi che, oltre all`istituzione della 14esima per i pensionati fino a 700 euro mensili, ha abolito lo scalone Maroni, rendendo più graduale l`innalzamento dell`età pensionistica e attende l`applicazione della parte relativa ai lavori usuranti e alla razionalizzazione degli enti previdenziali.