FESTA DEMOCRATICA

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Centoventi incontri con oltre 370 oratori; presenti tutte le forze politiche di maggioranza ed opposizione e moltissimi Big della politica. E’ la carta di identita’ di “Festa Democratica”, la prima festa nazionale del PD, che si terra’ a Firenze dal 23 agosto al 7 settembre. Tante novita’ nelle iniziative politiche e un solido rapporto con la tradizione delle grandi feste popolari, che hanno contraddistinto la vita dei partiti in Italia. Il programma della festa e’ fittissimo di impegni e ha come segno distintivo i faccia a faccia tra gli esponenti del Pd e quelli di sindacati, partiti e del governo con molte occasioni per vedere di fronte i ministri dell’esecutivo con quelli del governo ombra del Partito Democratico. La festa si apre il 23 agosto alla Fortezza da Basso sotto il segno di Bruno Trentin, ad un anno dalla sua morte, e poi subito nello stesso giorno un confronto tra Enrico Letta e Raffaele Bonanni: welfare e contratti i temi sul tappeto. Domenica 24 i faccia a faccia saranno addirittura due. Il primo tra Chiamparino e Bossi il secondo tra Latorre e Matteoli. Poi sara’ la volta di Chiti e Formigoni (26), di Realacci e Francescato (27), di Bersani e Tremonti (28), di Bindi e Di Pietro (29). Sulla sicurezza il confronto e’ tra Minniti e Maroni (30) mentre sull’opposizione dialogheranno Finocchiaro e Casini (1 settembre). Cultura e non solo tra Cerami e Bondi (2), mentre Fioroni sara’ di fronte a Ferrero (2). Giuliano Amato sara’ faccia a faccia col presidente della Camera Fini, Soro con Vito. La crisi Russia-Nato e gli scenari internazionali nel confronto Fassino-Frattini (4) e il lavoro in quello tra Damiano e Epifani (sempre il 4 settembre).