La totale irresponsabilità del PDL ci lascia tutti allibiti. In questo modo si rendono inutili i pesanti sacrifici fin qui sostenuti per uscire dalla crisi e si rischia di riconsegnare il Paese a quello stato di incertezza nel quale Berlusconi ci aveva lasciato lo scorso anno. Il centrodestra ci vuole rimandare in quel baratro dal quale eravamo usciti con grande fatica. Il leale impegno del Partito democratico, nei confronti del governo, non verrà a mancare data la difficile situazione economica e sociale del Paese che richiede alla politica il massimo senso di responsabilità.
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Crisi: in commissione un altro colpo ai precari . con un emendamento la maggioranza alla camera cancella i contributi triennali
Approvato in commissione Bilancio la maggioranza ha soppresso una norma del Protocollo sullo stato sociale del 23 luglio 2007 che stanziava 150 milioni di euro nel triennio 2008-2010 per il sostegno dei lavoratori a progetto nei momenti di disoccupazione: un credito fino a 600 euro mensili per un massimo di 12 mesi con restituzione posticipata a 24 o 36 mesi.Per effetto di quell’emendamento entro sei mesi dall’approvazione del provvedimento il dipartimento della Gioventu’ guidato dal ministro Meloni, dovra’ definire come utilizzera’ quelle somme.Alla faccia della tempestivita’ dell’intervento e dell’attenzione verso i giovani precari che hanno gia’ perso il lavoro: si tratta di un duro colpo per una normativa che era stata approvata democraticamente da oltre 5 milioni di lavoratori e pensionati. Il Pd continuera’ in aula la sua battaglia per modificare radicalmente la manovra del Governo che reputiamo del tutto inadeguata rispetto alla pesante crisi in atto. E che dimostra ancora una volta come il guardiano dei saldi di bilancio, il ministro Tremonti, sia generoso con i piu’ ricchi e i piu’ forti e avaro con i piu’ poveri e i piu’ deboli.Solo cosi’ si spiega una manovra che dall’estate ad oggi disperde risorse preziose per far pagare i debiti di Alitalia e Airone ai cittadini e toglie l’Ici sulla prima casa a chi ha redditi piu’ alti. Si tratta di circa 6 miliardi di euro tolti alle famiglie e all’occupazione..
FESTA DEMOCRATICA
Centoventi incontri con oltre 370 oratori; presenti tutte le forze politiche di maggioranza ed opposizione e moltissimi Big della politica. E’ la carta di identita’ di “Festa Democratica”, la prima festa nazionale del PD, che si terra’ a Firenze dal 23 agosto al 7 settembre. Tante novita’ nelle iniziative politiche e un solido rapporto con la tradizione delle grandi feste popolari, che hanno contraddistinto la vita dei partiti in Italia. Il programma della festa e’ fittissimo di impegni e ha come segno distintivo i faccia a faccia tra gli esponenti del Pd e quelli di sindacati, partiti e del governo con molte occasioni per vedere di fronte i ministri dell’esecutivo con quelli del governo ombra del Partito Democratico. Continua a leggere






