ALITALIA: OCCORRE FARE PRESTO!

Gira gira si torna al punto di partenza, aldila’ delle promesse elettorali, e la soluzione non andra’ nella direzione della tanto conclamata salvezza della compagnia di bandiera. Mi auguro si arrivi presto a conclusione e noi avremo una posizione costruttiva proprio perche’ di mezzo c’e’ il futuro di molti lavoratori e di molte famiglie. Ritengo che il PD sia pronto a fare un’opposizione costruttiva, ma a patto che il governo offra due garanzie: un piano industriale efficace, di prospettiva e la salvaguardia dell’occupazione con una adeguata rete di ammortizzatori sociali.Valuteremo poi strada facendo il provvedimento dell’esecutivo per rivedere la Marzano. Non apprezzo la soluzione che sembra essere stata individuata. Scorporare la parte attiva della compagnia di bandiera da cio’ che e’ passivo comporta due conseguenze, da una parte, rende obbligatoria un’alleanza internazionale, soluzione combattuta dall’attuale governo solo qualche mese fa ma ineluttabile se si vuole rimanere competitivi; dall’altra, concentrando nella cosiddetta ‘bad company’ la parte negativa scarica sulla collettivita’ il costo del risanamento lasciando la polpa buona agli imprenditori. Vorrei sapere cosa ne pensano i partiti di governo, a partire dalla Lega di soluzioni di questa natura.


FESTA DEMOCRATICA

www.festademocratica.it

Centoventi incontri con oltre 370 oratori; presenti tutte le forze politiche di maggioranza ed opposizione e moltissimi Big della politica. E’ la carta di identita’ di “Festa Democratica”, la prima festa nazionale del PD, che si terra’ a Firenze dal 23 agosto al 7 settembre. Tante novita’ nelle iniziative politiche e un solido rapporto con la tradizione delle grandi feste popolari, che hanno contraddistinto la vita dei partiti in Italia. Il programma della festa e’ fittissimo di impegni e ha come segno distintivo i faccia a faccia tra gli esponenti del Pd e quelli di sindacati, partiti e del governo con molte occasioni per vedere di fronte i ministri dell’esecutivo con quelli del governo ombra del Partito Democratico. Continua a leggere


Dialogo Pd e Di Pietro

Sul tema della giustizia e sicurezza vedo toni e contenuti dissonanti. Fermo restando che non esiste nessun vincolo di ‘verifica’ tra il PD e l’IDV (visto che non formiamo una coalizione di governo), una verifica – se con tale espressione si intende un confronto che metta in luce  convergenze e divergenze – sarebbe opportuna.

Di Pietro si e’ sforzato di caratterizzare la manifestazione di piazza Navona in modo che non avesse toni polemici col Pd o con lo stesso Quirinale. Purtroppo, la manifestazione e’ andata in un’altra direzione. Questo e’ un grosso problema. Di cui intatto bisogna prenderne atto, per poi discuterne con la dovuta calma. E’ importante che il PD costruisca la sua opposizione e la sappia spiegare al paese. Capisco che la fretta e’ sempre cattiva consigliera: abbiamo fissato un appuntamento per il 25 ottobre, mi auguro che sia di massa. Quella manifestazione bisogna prepararla – vorrei che uno dei contenuti cardine fosse la capacita’ di spiegare al paese perche’ la manovra di bilancio varata dal governo non puo’portare sviluppo, equita’, competitivita’  


Il futuro del Partito democratico

Dopo le elezioni non ci sono rese dei conti da fare: si dovra’ proseguire nella strada intrapresa per radicare il nuovo partito.

Abbiamo certamente subito una sconfitta alle elezioni: bisogna riconoscerlo, ma rappresentiamo un terzo degli elettori e quindi questo e’ un punto di partenza forte e importante. Credo che si debba andare avanti: non c’e’nessuna resa dei conti da fare. Abbiamo un leader, abbiamo un partito e dobbiamo difendere gli interessi dei lavoratori e delle imprese e questo sara’ il senso della nostra opposizione. Il Pd e’ un partito che e’ nato da poco e che deve costruire i suoi organismi. Sono favorevole al fatto che si consolidi. Faremo una discussione approfondita sul risultato delle elezioni per formare i gruppi dirigenti e mano a mano che il partito si consoliderà nel territorio potremo dare le risposte che mancano.