TOLLERANZA ZERO CONTRO INCIDENTI MORTALI
Un’alleanza tra mondo del cinema e mondo del lavoro: parte dalla Mostra del Cinema di Venezia la ‘Carovana per il Lavoro’, promossa Art.21 e dai sindacati.’Chiediamo ‘tolleranza zero’ contro gli incidenti mortali sul lavoro. La tolleranza zero non va usata soltanto per i furti in villa: non siamo qui per celebrare dei funerali, ma per impedire che ne ne siano altri: la Carovana parte da Venezia per le ferite subite a Marghera’. Presenti alla presentazione dell’iniziativa, oltre al direttore della Mostra del Cinema Marco Muller e al presidente della Biennale Paolo Baratta, anche i registi dei due film dedicati alla morte dei 7 operai che lavoravano presso l’acciaieria torinese Thyssenkrupp. Per il film ‘Thyssenkrupp Blues’, Pietro Balla e Monica Repetto, per ‘La fabbrica dei tedeschi’, Mimmo Calopresti.Presente inoltre il regista Pasquale Squitieri, autore di uno spot contro gli incidenti sul lavoro.”Oggi festeggiamo ancora una volta il cinema e la sua capacita’ di essere strumento di conoscenza e autocoscienza – ha affermato Baratta – questi film ci aiutano a riflettere sull’evoluzione economica del paese, su dove sta davvero lo sviluppo sulla disattenzione nei confronti del lavoro di fatica del manifatturiero che induce a trattarne i problemi con una certa leggerezza. Il presidente della Biennale ha sottolineato la ”disattenzione sulle irregolarita’ nel settore manifatturiero finalizzata al recupero di competitivita’, come se si trattasse di problemi che riguardano soltanto persone in via di dismissione o i lavoratori sottopagati. Muller, da parte sua, ha sottolineato che ”il cinema ha ancora la vitalita’ necessaria per dire la verita.Ricordiamo il messaggio del presidente della Repubbblica Giorgio Napolitano sull’esigenza di affermare una solida cultura della prevenzione e della sicurezza sui luoghi di lavoro.Su questi temi e’ sceso un un grande silenzio: la Carovana e’ un modo per collegare, da Torino a Gela, i luoghi interessati, in tutta Italia, da incidenti mortali’. Nel 1963 i morti sul lavoro erano 4400, nel 2000 1500, nel 2006 erano 1341 e 1210 nel 2007: anche in presenza di questa diminuzione, il problema resta gravissimo.





