Chiedo che venga portata a termine la riforma degli enti di previdenza che aveva mosso i primi passi con lo scorso governo. L’attuale commissariamento degli enti di previdenza dovrà essere utilizzato per concludere la riforma e si dovrà provvedere a nominare immediatamente i Civ con i rappresentanti delle parti sociali.
Non condivido le recenti decisioni del Governo: al posto del commissariamento ci saremmo aspettati l’applicazione dell’accordo del luglio scorso con un piano industriale e la nomina degli organismi. All’atto del passaggio di consegne tra il governo Prodi e l’attuale io ho portato a Sacconi un dossier relativo alla riforma degli enti. Ora ribadiamo un obiettivo: quello di perseguire un welfare di qualita’ che guardi ai giovani. Questo attraverso una razionalizzazione che preveda i risparmi indicati dal protocollo (3,5 miliardi in 10 anni, tra il 2008 e il 2017). Risorse che hanno anche l’obiettivo di applicare il protocollo.
Noi non abbiamo mai proposto il ‘Super-Inps’ e insistiamo per la costruzione di due poli: uno e’ quello della sicurezza utile perche’ abbiamo scommesso sulla sicurezza sul lavoro (sarebbe in capo all’Inail). L’altro polo sarebbe in capo all’Inps per il privato e all’Inpdap per il pubblico.
Registriamo in questa discussione ampie convergenze e condividiamo i contenuti dell’avviso comune tra le parti sociali che indica l’esigenza di un sistema duale:
gestione-sorveglianza. Su questa base penso che il Pd svolgera’ una forte azione parlamentare per andare nella direzione della riforma, mi auguro con una larga convergenza.





