A proposito dell’azione del suo governo Berlusconi fa propaganda bugiarda. Così commento l’intervista di Silvio Berlusconi ad Euronews nel corso della quale ha detto che nel suo governo sono stati creati ‘1,5 milioni di nuovi posti di lavoro’ e che ‘la disoccupazione era stata abbattuta’. Dire che in quel periodo l’occupazione è aumentata è un’offesa alla verità e al buon senso: gli vogliamo ricordare che tra il 2009 e il 2010, 863mila lavoratori hanno perso il loro impiego e che sono stati cancellati ben 533 mila posti di lavoro. Aggiungiamo inoltre che la sua eredità, tra collaboratori a progetto ed occasionali, contratti a termine ed in somministrazione, false partite Iva e professionisti senza tutele, riguarda 7 milioni di persone che vivono con rapporti di lavoro precario. Grazie alle politiche del centro destra le nuove assunzioni e i contratti a tempo indeterminato sono progressivamente diminuiti fino a toccare la soglia minima del 20% del totale, e si tratta soprattutto di giovani. Infine, il governo Berlusconi si è distinto per aver reintrodotto forme di lavoro precario (che erano state cancellate dal governo Prodi) quali il lavoro a chiamata e lo staff leasing, e di aver cancellato la tutela delle giovani lavoratrici dall’ignobile pratica delle dimissioni in bianco.





