Elezioni: 1,5 milioni di nuovi posti di lavoro? da Berlusconi propaganda bugiarda

berlusconi_smorfia_adn1--400x300 (1)A proposito dell’azione del suo governo Berlusconi fa propaganda bugiarda. Così commento l’intervista di Silvio Berlusconi ad Euronews nel corso della quale ha detto che nel suo governo sono stati creati ‘1,5 milioni di nuovi posti di lavoro’ e che ‘la disoccupazione era stata abbattuta’. Dire che in quel periodo l’occupazione è aumentata è un’offesa alla verità e al buon senso: gli vogliamo ricordare che tra il 2009 e il 2010, 863mila lavoratori hanno perso il loro impiego e che sono stati cancellati ben 533 mila posti di lavoro. Aggiungiamo inoltre che la sua eredità, tra collaboratori a progetto ed occasionali, contratti a termine ed in somministrazione, false partite Iva e professionisti senza tutele, riguarda 7 milioni di persone che vivono con rapporti di lavoro precario. Grazie alle politiche del centro destra  le nuove assunzioni e i contratti a tempo indeterminato sono progressivamente diminuiti fino a toccare la soglia minima del 20% del totale, e si tratta soprattutto di giovani. Infine, il governo Berlusconi si è distinto per aver reintrodotto forme di lavoro precario (che erano state cancellate dal governo Prodi) quali il lavoro a chiamata e lo staff leasing, e di aver cancellato la tutela delle giovani lavoratrici dall’ignobile pratica delle dimissioni in bianco.


IMPRESE: ARRIVANO I BENEFICI DEL GOVERNO… QUELLO PRODI PERO’

Per le imprese arrivano i benefici del governo. Quello Prodi. Domani scatta l’operazione relativa ai premio di risultato sottoscritti da imprese e sindacati negli accordi aziendali o di territorio. La regia dell’operazione sara’ a cura dell’Inps. Questa misura, contenuta nel protocollo del 2007 prevede per il 2008 un fondo del valore di 650 milioni di euro che consente di diminuire del 25% i contributi sul premio di risultato a carico delle aziende e di renderlo totalmente pensionabile per i lavoratori. Continua a leggere


MORTI BIANCHE: PROSEGUE LA STRAGE, SUL TEMA NON CALI L’OBLIO

Continua la strage sul lavoro, con i due ferrovieri investiti da un treno regionale nel catanese. Ai familiari delle vittime va il cordoglio di tutto il Pd.

La situazione conferma l’esigenza di tenere alta la guardia sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo argomento non puo’ ritornare nel silenzio e nell’oblio di qualche anno fa, ne’ simpuo’ consentire che vengano smantellate pezzo a pezzo le tutele che il governo Prodi ha definito e consolidato nel testo unico sulla salute e sicurezza, pubblicato nella Gazzetta ufficiale il primo maggio scorso. Continua a leggere


FISCO:RIPRISTINARE FONDI ISFOL

Non vogliamo che l’Isfol venga rottamato o incluso in un elenco di enti inutili data la rilevanza del tema della formazione che l’istituto svolge e che l’Europa ritiene fondamentale ai fini della qualita’ del lavoro e della competitivita’ del sistema. Per questo ci auguriamo che il governo passi dalle parole e dalle recenti promesse ai fatti. Continua a leggere


Il futuro del Partito democratico

Dopo le elezioni non ci sono rese dei conti da fare: si dovra’ proseguire nella strada intrapresa per radicare il nuovo partito.

Abbiamo certamente subito una sconfitta alle elezioni: bisogna riconoscerlo, ma rappresentiamo un terzo degli elettori e quindi questo e’ un punto di partenza forte e importante. Credo che si debba andare avanti: non c’e’nessuna resa dei conti da fare. Abbiamo un leader, abbiamo un partito e dobbiamo difendere gli interessi dei lavoratori e delle imprese e questo sara’ il senso della nostra opposizione. Il Pd e’ un partito che e’ nato da poco e che deve costruire i suoi organismi. Sono favorevole al fatto che si consolidi. Faremo una discussione approfondita sul risultato delle elezioni per formare i gruppi dirigenti e mano a mano che il partito si consoliderà nel territorio potremo dare le risposte che mancano.