Martedì Inaugurazione della mostra “I gatti dell’Onorevole”
6 gennaio 2009 – Pedaso (AP) via Manzoni 21 h, c/o Galleria Marcantoni. La mostra resterà aperta fino al 1 febbraio.
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Martedì Inaugurazione della mostra “I gatti dell’Onorevole”
6 gennaio 2009 – Pedaso (AP) via Manzoni 21 h, c/o Galleria Marcantoni. La mostra resterà aperta fino al 1 febbraio.
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L’Istat segnala l’aumento del tasso di disoccupazione e il calo, per la prima volta, dell’occupazione maschile. Si tratta di “un’ulteriore conferma della gravita’ della crisi, alla quale vanno date risposte di carattere non ordinario. Ci auguriamo che il governo non abbia bisogno di ulteriori avvertimenti per convincersi che il decreto anticrisi va profondamente rivisto e dotato delle risorse necessarie.
Un messaggio forte, sulla questione sociale, il ministro Sacconi lo può dare se convince adesso Tremonti ad allargare i cordoni della borsa per investire risorse pari ad un punto percentuale del Pil. Vale a dire più potere d`acquisto per le famiglie, ammortizzatori sociali universali e sostegno al sistema delle imprese per l`innovazione . Va bene un G8 sociale nel mese di marzo a Roma, ma la crisi richiede risposte immediate. La condizione di vita quotidiana delle famiglie è già posta sotto attacco. Le risposte vanno date nel decreto anticrisi. Alle parole – conclude – debbono corrispondere i fatti.
All’On. Maurizio Sacconi Ministro del Lavoro della salute e delle politiche sociali
Signor Ministro,
il Decreto Interministeriale del 20 novembre 2008, con il quale è stato sancito il commissariamento “ad acta” delle funzioni dei Consigli di Indirizzo e Vigilanza connesse all’esame ed all’approvazione dei documenti di bilancio degli Enti Previdenziali pubblici, ha determinato una condizione istituzionalmente inammissibile.
E’ appena il caso di far notare che la concentrazione delle competenze di controllo e vigilanza nelle stesse mani di chi già detiene i poteri commissariali di un C.d.A. che a suo tempo non si è voluto formare, suscita dubbi di legittimità che, se non rimossi al più presto, potrebbero produrre anche iniziative in sede legale. Tanto più in considerazione del fatto che, contestualmente al provvedimento di cui in premessa, è stato emanato il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 24 ottobre 2008 che, nel nominare il nuovo Commissario dell’IPOST, ha correttamente prorogato fino al 30 settembre 2009 (data di scadenza del commissariamento) il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, il Collegio dei Sindaci e la Direzione dell’Istituto.
Per non dire del fatto che la compressione di tutte le competenze nelle mani dei Presidenti a suo tempo designati – dei quali sono fuori causa i titoli e la competenza professionale – potrebbe delineare la bizzarra figura di un “autocrate di nuovo conio” le cui responsabilità esorbitano ogni limite di legge, in palese violazione del “sistema duale” introdotto dal D.L. 479/94.
Al tempo stesso è del tutto evidente la gravissima lesione che viene recata alla rappresentatività delle Parti Sociali, al ruolo che esse hanno storicamente svolto all’interno degli Enti Previdenziali pubblici, ed alla dignità istituzionale che ha conferito
loro il D.L 479/94. Non era mai accaduto che un atto di governo insidiasse così pesantemente e così direttamente l’autonomia delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro.
Questa brutta vicenda ha già avuto un’eco in sede parlamentare; in particolare al Senato, dove una interrogazione parlamentare presentata il 17 settembre 2008, prima firmataria la Senatrice Cecilia Donaggio, attende ancora una risposta da parte Sua. A mia volta, in questi giorni, ho depositato un’altra interrogazione sul medesimo tema.
Non è accettabile che questa situazione possa protrarsi ancora nel tempo. Del resto è lo stesso Decreto che Ella ha emanato a fissare il limite del 31 dicembre prossimo, entro il quale procedere al ripristino della legalità, varando il Decreto di nomina dei Consigli di Indirizzo e Vigilanza.
Ho sempre sostenuto la necessità di una riforma del sistema di governance come requisito indispensabile di un più ampio intervento di riordino e di razionalizzazione dell’assetto degli Enti Previdenziali. E nel recente passato ho avuto modo di apprezzare la Sua sensibilità intorno a queste problematiche.
Se il cammino della riforma – come io auspico – sarà ripreso , il Partito Democratico non farà mancare il suo contributo. Preme, per questo, la necessità di ripristinare la condizione di normalità restituendo alle Parti Sociali, già a partire dai prossimi giorni, il ruolo che compete loro all’interno degli Enti Previdenziali Pubblici.
Cesare Damiano
Che cosa sta ancora aspettando il governo perrendersi conto della gravità della crisi? Anche i dati odierni forniti dal CsC e le parole del governatore Draghi confermano, se ancora ve ne fosse bisogno, la gravità della crisi produttiva ed occupazionale che impone, come chiede ilPd, interventi straordinari. Un investimento di risorse aggiuntive pari almeno ad un punto di Pil, circa 15 mld di euro, per sostenere i redditi,ammortizzatori sociali universali e incentivi alle imprese per l’innovazione.Trincerarsi dietro il rispetto dei parametri di Maastricht è, nell’attualesituazione, un atteggiamento dogmatico al di fuori della realtà che rischia difar pagare al paese un costo ancora più alto.
”Siamo usi ad obbedir tacendo”. Non parteciperei allo sciopero indetto dalla Cgil, solo se a chiedermelo fosse il segretario del partito, Veltroni.
I contenuti dello sciopero sono ”condivisibili’” e non fanno alcun danno. Se e’ inefficace non puo’ essere dannoso, gli scioperi hanno un significato di mobilitazione delle coscienze, di segnalazione dei problemi. Al momento convivono opinioni anche diverse, sarebbe auspicabile che il Pd avesse delle sedi di confronto capaci di portare a sintesi opinioni diverse.