Le proposte di Fini sono condivisibili

fiat-stabilimento-324x230Le dichiarazione del presidente della Camera, Gianfranco Fini, a proposito della necessita’ di sostenere il settore dell’automobile sono importanti e totalmente condivisibili.

Come sostengo da tempo abbiamo bisogno di risorse che si muovano in tre direzioni: sostegno al reddito delle famiglie, ammortizzatori sociali universali e incentivi alle imprese attraverso una politica industriale che faccia leva sui settori strategici dell’economia. Tra questi sicuramente quello dell’auto che rappresenta un importante volano per la difesa dell’occupazione e un fattore di innovazione tecnologica. Ha ragione quindi il presidente della Camera a sostenere che l’intervento non si possa limitare alla sola rottamazione: e’ necessario indirizzare risorse verso l’innovazione del settore che guardino alla sicurezza, all’ecologia e alla cosiddetta infomobilita’. Ci auguriamo che il governo la finisca di stare a guardare e cominci a dare segnali positivi vista anche la crescita della disoccupazione e della cassa integrazione nei settori fondamentali dell’economia.



Applicare integralmente Protocollo welfare

Le retribuzioni di produttivita’ cosi’ incentivate, a differenza del passato, saranno integralmente pensionabili. Tali benefici decorrono dal gennaio scorso e si congiungono al provvedimento relativo alla detassazione del premio di risultato per i lavoratori attraverso una risorsa di 150 milioni di euro disponibile per il 2008. I decreti relativi a queste nuove regole sono stati firmati a suo tempo dai ministri del Lavoro e dell’Economia e finanziariamente coperti attraverso il vaglio delle compatibilita’ economiche con la Ragioneria dello Stato.

Ho  piu’ volte sollecitato il nuovo governo a rendere operativi questi benefici e lo stesso ministro Sacconi, da me interpellato nell’ audizione alla commissione Lavoro, ha affermato che la norma del 23 luglio 2007 si deve sommare ai nuovi benefici previsti dal governo per il salario di produttivita’. Si tratta di agire rapidamente per portare un risultato di competitivita’ e di potere d’acquisto rispettivamente per le imprese e i lavoratori applicando integralmente i positivi benefici previsti dal protocollo del 2007.