Pensioni: il PD presenterà 2 proposte

pensioni1E’ necessario riprendere una campagna di informazione sui temi della previdenza complementareche e’ completamente scomparsa dal dibattito politico.

Il Pd  presentera’ due proposte di legge in proposito. La prima, per inserire anche i pubblici dipendenti nell’ambito di applicazione della normativa entrata in vigore nel 2007. La seconda, per l’introduzione di meccanismi automatici di passaggio tra le varie linee di investimento offerte dai fondi pensione, in modo da non far correre rischi ai lavoratori, soprattutto in momenti di turbolenza dei mercati quali quelli che stiamo attraversando.


Crisi: il Pd porterà le proposte dei sindacati alla Presidenza del G8

logo_pd1AGI) – Roma, 30 mar. – Si e’ concluso “con l’impegno del Pd a sostenere, anche in sede parlamentare, le proposte formulate dal movimento sindacale internazionale nei confronti della Presidenza italiana del G8” l’incontro di stamani tra una delegazione del Pd, guidata dal segretario, Dario Franceschini, e dai responsabili Esteri, Welfare e Lavoro, Piero Fassino, Enrico Letta e Cesare Damiano, e la delegazione sindacale internazionale in questi giorni a Roma per partecipare alle consultazioni con i ministri del Lavoro G8 e G14.

Dall’incontro, sottolinea il Pd nella nota diffusa al termine, “e’ emersa una larga convergenza di vedute sulla gravita’ della crisi economica in atto e sulle conseguenze sociali che essa sta producendo. Comune e’ stata la richiesta di farvi fronte con un piano d’azione coordinato a livello europeo e globale, che preveda interventi adeguati finora sostanzialmente ignorati, per la difesa dell’occupazione, il sostegno al potere d’acquisto, la lotta alle diseguaglianze sociali”.

La rappresentanza sindacale, guidata da John Sweeny, presidente della Commissione sindacale presso l’OCSE e leader dell’AFL-CIO americana, da John Evans, segretario generale della stessa Commissione, da Guy Ryder, segretario generale della Confederazione Sindacale Internazionale, e da Reiner Hoffmann, segretario generale aggiunto della Confederazione Europea dei Sindacati, ha illustrato ai leader del Pd, che li hanno ricevuti nella sede del partito, la dichiarazione sottoposta ai ministri del Lavoro G8 e G14 e che sara’ presentata dopodomani a Londra, in occasione della riunione dei capi di stato e di governo del G20.

Della delegazione sindacale facevano parte i leader dei movimenti sindacali nazionali, tra i quali i segretari generali di Cgil e Cisl, Guglielmo Epifani e Raffaele Bonanni, e il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loi. (AGI)


Pd: il governo è in ritardo ed è inadeguato. Ecco le nostre proposte

partito-democratico3Nell’affrontare la crisi del settore auto, il Governo “si è mosso in ritardo” e con la previsione di stanziare cifre “inadeguate”. E’ quanto denuncia il Partito Democratico, in un’interpellanza urgente al Ministro per lo Sviluppo Claudio Scajola che sarà discussa domani in Aula, nella quale avanza anche le sue proposte per contrastare la crisi di un “settore strategico per il Paese”.

La vice capogruppo alla Camera Marina Sereni sottolinea: “C’è urgenza di intervenire. Gli Usa e molti altri Paesi europei si sono già mossi, noi non possiamo stare a guardare. Per questo sollecitiamo una risposta tempestiva, concreta ed efficace da parte del Governo”. Spiega l’ex ministro del Lavoro, il piemontese Cesare Damiano: “Servono interventi straordinari, ma il Governo ha scelto un’altra strada, con Tremonti che fa il guardiano dei saldi di bilancio. E’ una scelta rischiosa, perché in controtendenza con il resto del mondo. La lentezza e l’inadeguatezza del Governo espongono l’Italia ad un rischio di svantaggio competitivo con i concorrenti in un settore strategico, quello dell’auto, che persa per il 14% del Pil e occupa, nella sua filiera, circa un milione di persone”. Dunque “bene il confronto aperto a palazzo Chigi, ma siamo in ritardo. E soprattutto la cifra di cui si parla, 300 milioni, è assolutamente insufficiente”.

Il Pd delinea quindi la sua strategia. In primo luogo, un “bonus ecologico” per il rinnovo ‘verde’ del parco auto, poi sostegni al consumo nel settore automobilistico, incentivi all’innovazione nella direzione della sostenibilità ecologica e della sicurezza,rinnovo del parco auto pubblico e del trasporto pubblico locale con vetture ecologiche. Dal punto di vista del sostegno all’occupazione, il Pd chiede di aumentare le settimane di Cig ordinaria; di assegnare tempestivamente risorse alle Regioni per la Cig straordinaria; tetti più alti per la Cig; mobilità e disoccupazione in deroga per chi ha già perso il lavoro o non avrà rinnovato il contratto; procedure semplificate per l’adozione di contratti di solidarietà. I Democratici criticano se veramente anche la politica per gli ammortizzatori sociali delineata dal Governo: le cifre iniziali erano inadeguate (i 450 milioni iniziali, ha ricordato Damiano, erano meno di quanto messo in campo dal Governo Prodi senza la crisi), mentre l’intervento successivo, con il ricorso ai fondi sociali europei e regionali, mette in difficoltà le Regioni ‘virtuose’, come il Piemonte, che “non potrebbero mettere in campo per gli ammortizzatori sociali risorse che sono già impegnate nella formazione”. Insomma, chiude Luigi Bobba, “il Governo non ha una strategia, sono dilettanti allo sbaraglio”.


Crisi: vanno le proposte di Sacconi ma ora bisogna passare ai fatti!

08damiano_8248I propositi del ministro del Lavoro, esposti nella sua intervista al Corriere della Sera del 31 dicembre, di estendere a tutti i lavoratori l’indennita’ di disoccupazione e’ condivisibile, ma e’ necessario passare dagli annunci alle realizzazioni. Anche per quanto riguarda l’intenzione di collegare l’ampliamento dell’indennita’ ad un percorso di formazione, sono d’accordo. E’ da mesi che il Pd insiste sulla necessita’ di non procedere con provvedimenti ‘a rate’ e con aggiustamenti successivi, ma attraverso un’operazione di fondo che affronti di petto il problema degli ammortizzatori sociali. Si tratta di estendere gli ammortizzatori a tutti i settori di produzione, a tutte le dimensioni di impresa e anche ad ogni forma di lavoro precario. Un’operazione di questo genere richiede risorse straordinarie e aggiuntive che il governo deve investire, non soltanto spostando le poste di bilancio. Siamo quindi pronti a trovare una strada condivisa, vista la gravita’ della situazione. Per fare questo occorre che il governo abbandoni atteggiamenti schizofrenici, come e’ avvenuto con la proposta di detassazione degli straordinari, poi abbandonata, a cui e’ seguita quella della settimana corta; che si smetta di promettere l’estensione delle tutele e di smontare quelle esistenti; che si apra finalmente un tavolo che coinvolga governo, parti sociali e opposizioni per definire concretamente proposte e risorse passando, in questo modo, dagli annunci alle realizzazioni.