Gli incentivi al settore dell’auto dimostrano di aver funzionato, anche se non sono una soluzione strutturale. Per questo chiediamo al ministro Scajola di estendere la loro erogazione anche per il prossimo futuro, vincolandoli al mantenimento degli stabilimenti, delle produzioni e dei livelli occupazionali. Questi sostegni alle imprese non devono pero’ limitarsi a un solo settore e alle case-madri: devono riguardare i settori strategici e le loro filiere produttive, coinvolgendo anche le imprese di piccole dimensioni. In altre parole si tratta di definire una vera politica industriale per il Paese.E’ giunto il momento di avere chiarezza sulle produzioni della Fiat, definendo il rapporto fra automobili prodotte in Italia e quelle realizzate all’estero. Ogni stabilimento italiano deve avere un quadro di prodotti e di occupazione certo. Per questo e’ auspicabile un confronto tra il governo e le parti sociali.
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NEL PD PER PROGETTARE IL FUTURO
Venerdì 16 ottobre 2009
Fonderie Teatrali Limone
via Pastrengo 88 – Moncalieri (TO)
SERGIO CHIAMPARINO E CESARE DAMIANO INCONTRANO I GIOVANI
Modera BOOSTA – SUBSONICA
dalle 19.30 aperitivo
scarica il volantino dell’iniziativa del 16 ottobre 2009 con Damiano, Chiamparino e Boosta
Cesare Damiano e Dario Franceschini alla Festa PD di Torino
Fiat: il Governo faccia la sua parte
L’annuncio dato dall’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, del mantenimento di tutti gli impianti produttivi della Opel in caso di accordo, è molto importante. E’ anche il frutto di un negoziato in corso molto duro e serrato che ha come protagonisti accanto ai sindacati, il governo tedesco e i governatori dei land interessati. Ci auguriamo che questo avvenga anche per l’Italia. Sarebbe estremamente contraddittorio mantenere gli impianti esteri e ridimensionare quelli italiani. L’ingrediente che manca per guardare con fiducia al futuro negoziato è un intervento altrettanto determinato del governo italiano, fino ad ora spettatore passivo, che si è limitato a chiedere timidamente l’apertura di un tavolo di confronto. Abbiamo invece bisogno di un governo che delinei precise condizioni produttive ed occupazionali, in un quadro di politica industriale, come è stato fatto da Stati Uniti e Germania, e che metta a disposizione risorse adeguate per l’innovazione tecnologica e di prodotto di un settore strategico per la nostra economia.
Pd: A Torino eravamo presenti, Ferrero sconfessato dai fatti
Paolo Ferrero deve essere male informato quando dichiara al `Corriere della Sera` che alla manifestazione dei lavoratori del Gruppo Fiat mancava ‘solo il PD'” perchè “il PD era presente: rappresentato dal Responsabile nazionale lavoro on. Cesare Damiano, dal Segretario regionale del Piemonte, Gianfranco Morgando, dal Vicesegretario regionale On. Anna Rossomando e da numerosi parlamentari e consiglieri regionali. A puntualizzarlo sono gli stessi esponenti del partito che in una nota congiunta polemizzano con il segretario del Prc. Evidentemente non c`è peggior cieco di chi non vuol vedere. Il PD del Piemonte in questi ultimi mesi ha organizzatovarie iniziative sulla problematica dell`industria automobilistica, non mancando mai di prestare attenzione alle questioni relative alla produzione e all`occupazione a Mirafiori e nell`indotto. Naturale, dunque, per il nostro partito essere a fianco dei lavoratori Fiat, così come qualche settimana fa siamo stati a fianco dei lavoratori del Gruppo Indesit. Forse Paolo Ferrero meglio farebbe a prestare attenzione alle contraddizioni della sinistra, piuttosto che avventurarsi in polemiche con il PD, questa volta davvero sconfessate dai fatti.
Fiat: il governo smetta di stare a guardare. Solidarietà a Rinaldini
L’impresa a cui si sta dedicando Sergio Marchionne e’ di costruire una Fiat globale capace di produrre oltre sei milioni di vetture. L’unico modo per sopravvivere e vincere nelle economie su scala mondiale. Come PD condividiamo la mobilitazione sindacale unitaria di quest’oggi e sollecitiamo un intervento del Governo tempestivo e all’altezza della situazione: dimostri di saper compiere scelte adeguate alla sfida in atto e paragonabili all’impegno del Presidente degli Stati Uniti e del Cancelliere tedesco.Finora il governo e’ stato a guardare, ha timidamente avanzato una proposta di tavolo con il ministro Scajola, ma quello che ci aspettiamo e’ un intervento diretto, di sostegno e di indirizzo, in altre parole di politica industriale, capace di garantire il mantenimento in Italia della direzione strategica della nuova Fiat globale e di avere positive ricadute in termini di produzione ed occupazione. In questa prospettiva non giovano le tensioni create da alcuni appartenenti ai sindacati di base alla manifestazione torinese, perche’ in questo momento deve prevalere l’unita’ del sindacato se si vuole far contare l’opinione dei lavoratori. A Rinaldini e ai sindacati che hanno organizzato la manifestazioneva la piena solidarieta’ del Partito Democratico.
Terrorismo le scritte di Torino sono indegne e preoccupanti
Le scritte apparse sulle mura delle sedi del Pd e del quotidiano ‘La Stampa’ a Torino sono un atto indegno che deve esserecondannato con forza. Rileggere la storia con gli occhi della vendetta e della conflittualità perenne è cosa grave e sbagliata. Le scelte delpresidente Napolitano, a cui va la nostra solidarietà, vanno nella giusta direzione e vanno sostenute con decisione. La ricerca della verità, soprattutto quando si tratta di una storia recente e dolorosa, quale quelladei cosiddetti ‘anni di piombo’, è doverosa e di sicuro non la si fa con verità precostituite. Spero quindi che le forze dell’ordine facciano al più presto luce su una vicenda grave ed estremamente preoccupante.






