Crisi economica: la politica del governo è come la dottrina Bush

berlusconi_corna3‘Cio’ che fa il governo italiano e’ paragonabile a una dottrina Bush, ma ai tempi di Obama: lo stato guarda, il mercato fa. Questa logica, che ormai tutti stanno abbandonando, ci ha portati al disastro globale e se si continua a guardare, quando la crisi sara’ finita, non saremo pronti per ripartire’.

‘Basterebbe utilizzare un punto percentuale di Pil  ovvero 15 mld di euro, e investirli per un terzo rinforzando il reddito di lavoratori e pensionati al fine di incentivare i consumi, per un altro terzo negli ammortizzatori sociali universali e per l’ultimo terzo finanziando artigiani, commercianti e piccole imprese’ che sono fuori dal triangolo Governo-Confindustria-Cgil.

‘Purtroppo pero’ il ministro Tremonti continua nella sua politica di difesa dei soldi del bilancio, prelevando risorse dai fondi destinati alla formazione o da quelli destinati al Mezzogiorno che invece ne avrebbe bisogno. Molti esperti, da Monti a Draghi, all’Istat, ritengono invece che si debbano mettere sul tavolo risorse fresche e visibili’.


Berlusconi non segua Bush sulle misure anticrisi

obama_000001_871977061La vecchia amministrazione Bush continua a far danni. Dopo la guerra in Iraq, che lo stesso presidente ha riconosciuto essere un errore, adesso i senatori repubblicani hanno bocciato il piano di sostegno all’industria automobilistica americana. Vince il dogmatismo economico sul realismo politico.Le conseguenze di queste scelte sbagliate sono drammatiche: l’immediato tracollo della borsa americana, che avra’ ripercussioni su tutte le piazze mondiali, il possibile fallimento delle principali industrie dell’auto statunitensi le la conseguente crisi sociale che coinvolgera’ piu’ di tre milioni di lavoratoti e le loro famiglie. Tanta indifferenza da parte di una certa politica rispetto ai problemi reali, ci lascia di stucco. Ci auguriamo che il nuovo presidente degli Stati Uniti corregga rapidamente questi errori. Ma intanto il danno e’ fatto.
Noi dobbiamo impedire che scelte analoghe vengano compiute nel nostro paese. Abbiamo il dovere di sostenere politiche di investimento straordinario per fronteggiare la crisi, che vadano a sostegno del reddito, di ammortizzatori sociali universali e delle imprese e dei settori strategici dell’economia a partire da quello dell’auto.


ELEZIONI AMERICANE 2008: VINCE BARACK OBAMA

barack20obama20capitolGli Stati Uniti d’America voltano pagina: la vittoria di Barack Obama porterà un grande cambiamento dopo la disastrosa politica di George Bush: Ci auguriamo che la stessa aria di cambiamento  si possa sentire, con il passare del tempo, anche in Italia e in Europa.