Crisi: da Bce dati da bollettino di guerra, rinviare ammortizzatori riforma Fornero

Secondo i dati della Bce la disoccupazione dell’area euro è arrivata al 12% e ci sono 12 milioni di persone senza lavoro. Per Draghi è alto il rischio che una somma di fenomeni negativi, a partire dal calo della domanda interna, possano rinviare i timidi elementi di ripresa previsti per la fine di quest’anno. Fino a quando potremo resistere di fronte a questi continui bollettini di guerra? E’ evidente che le ragioni dell’economia reale, cioè dell’impresa e del lavoro, non possono più aspettare. Vanno presi singoli provvedimenti, anche limitati, che diano una risposta concreta alle crescenti preoccupazioni dei cittadini. Ad esempio, insistiamo sul fatto che finché dura l’attuale situazione di crisi, vengano mantenute le tutele sociali precedenti la riforma Fornero. Prendiamo il coraggio a due mani. Se c’è un rinvio della ripresa, rinviamo anche l’introduzione della nuova assicurazione sociali per l’impiego (Aspi) che diminuisce in modo significativo le tutele precedenti e ripromettiamoci di rivedere gli ammortizzatori sociali soltanto quando il paese sarà in situazione di sviluppo. Questa sarebbe una scelta di grande saggezza.


BANKITALIA: rapporti confermano drammatica crescita diseguaglianze

I rapporti di Bankitalia confermano che nel nostro Paese è in atto una drammatica crescita delle diseguaglianze sociali. Chi ha di meno continua a perdere reddito mentre si arricchisce sempre più una cerchia ristretta di cittadini. La fotografia che ci consegnano i due rapporti dell’Istituto di Via Nazionale deve spingere la politica a cercare le soluzioni per far fronte a questa inaccettabile iniquità sociale. Per questo noi sosteniamo la necessità di un esecutivo a guida Bersani che possa mettere al centro dell’agenda politica l’emergenza economica oltre che la riforma della politica e respingiamo le ipotesi di un governissimo con il Pdl. Non si comprende, se non per un egoistico calcolo di bottega, la scelta di Grillo di ritirarsi sull’Aventino.