Lavoro: da Pd proposte concrete contro emergenza

Le misure urgenti sul fronte del lavoro presentate oggi dal Pd rappresentano un altro importante tassello della nostra proposta. Un punto cardine e’ costituito dalla scelta di rendere piu’ conveniente il lavoro stabile rispetto a quello precario, un architrave dell’impostazione del centro-sinistra che ha mosso positivamente i suoi passi al tempo del governo Prodi con la diminuzione del cuneo fiscale del lavoro a tempo indeterminato a vantaggio delle imprese e dei lavoratori.
Una proposta di questo genere puo’ favorire la definizione di un piano straordinario per l’occupazione dei giovani, degli over 45 e dei lavoratori posti in mobilita.
Un altro punto, quello dei lavoratori rimasti senza reddito a seguito della riforma delle pensioni Monti-Fornero (i cosidetti esodati, i mobilitati, i contributori volontari, i licenziati e iscritti ai fondi di settore), e’ per noi fondamentale: a questi lavoratori deve essere consentito l’accesso alla pensione con le vecchie regole previdenziali. I punti della proposta potranno essere meglio definiti da un’efficace azione parlamentare, capace di confrontarsi anche con le parti sociali.
La via maestra e’ quella di presentare al Paese e al Parlamento proposte concrete in grado di affrontare di petto la drammatica emergenza sociale.


Istat: continua allarme rosso occupazione, governo promuova azioni immediate

Lavoro_Giovani_CodaR400Continua l’allarme rosso sull’occupazione. Oltre ai dati relativi alla disoccupazione, che segnalano in particolare un grave aumento per quanto riguarda quella giovanile e un incremento sostanzioso di lavoro precario, occorre considerare anche l’incremento della Cassa integrazione. Da gennaio ad ottobre di quest’anno la Cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga ha già totalizzato 896 milioni di ore. La proiezione di questo dato a fine anno ci porta ad una stima di circa 1 miliardo e 100 milioni di ore. Un dato superiore a quello del 2011 e analogo a quello massimo raggiunto nel 2010 che fu di 1 miliardo e 198 milioni di ore. C’è di che preoccuparsi ma, soprattutto, occorre che il governo promuova iniziative immediate per la tutela dell’occupazione e per lo sviluppo del Paese.


LAVORO: IL GOVERNO SI ATTIVI PER I PRECARI DEL PRIVATO

Ho presentato oggi in commissione Lavoro della Camera una risoluzione sul tema del lavoro precario nel settore privato. Nella risoluzione si chiede al governo di favorire la normativa vigente tramite la convocazione di un tavolo con le parti sociali che impegni le aziende impegnate nell’attivita’ di call center a stipulare accordi che avvii la stabilizzazione del personale precario. Inoltre richiede di prorogare il termine di scadenza della normativa previsto nella giornata di oggi martedi’ 30 settembre e di prorogarlo fino al 30 marzo 2009 con lo scopo di proseguire nell’incentivazione al processo di stabilizzazione. Questa iniziativa del Pd  si inquadra nella battaglia generale che intendiamo condurre per la stabilizzazione occupazionale dei lavoratori pubblici e privati gia’ intrapresa dal governo Prodi.