OK CABINA REGIA, MA ATTENZIONE A EMERGENZA SOCIALE

L’agenda individuata nella riunione tra una delegazione del governo e i capigruppo della maggioranza comincia ad andare nella giusta direzione. Finalmente non ci si ferma piu’ alle sole problematiche relative all’Iva e all’Imu, che pure vanno risolte con interventi di rimodulazione. Ci pare che adesso acquistino maggiore rilevanza i temi legati all’emergenza economica e sociale: l’accelerazione del pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione; un ulteriore finanziamento della cassa integrazione in deroga, perche’ le attuali coperture arrivano mediamente fino al mese di giugno 2013; la questione dei cosiddetti esodati che dev’essere assolutamente risolta per superare un vero dramma sociale”. Cosi’ Cesare Damiano, presidente della commissione lavoro della Camera, che osserva pero’ “alcune dimenticanze: per noi sara’ importante riprendere il tema dell’introduzione di un criterio di flessibilita’ nel sistema pensionistico, come annunciato da Letta nel suo discorso d’insediamento, e della diminuzione strutturale del costo del lavoro che riguardi la platea degli occupati a tempo indeterminato. Un’accurata regia del governo e del Parlamento su queste tematiche e’ la premessa indispensabile per un’equa distribuzione delle risorse tra tutti i capitoli di spesa contenuti nel programma di governo che rappresentano l’attuale situazione di emergenza economica e sociale


Lavoro: da Pd proposte concrete contro emergenza

Le misure urgenti sul fronte del lavoro presentate oggi dal Pd rappresentano un altro importante tassello della nostra proposta. Un punto cardine e’ costituito dalla scelta di rendere piu’ conveniente il lavoro stabile rispetto a quello precario, un architrave dell’impostazione del centro-sinistra che ha mosso positivamente i suoi passi al tempo del governo Prodi con la diminuzione del cuneo fiscale del lavoro a tempo indeterminato a vantaggio delle imprese e dei lavoratori.
Una proposta di questo genere puo’ favorire la definizione di un piano straordinario per l’occupazione dei giovani, degli over 45 e dei lavoratori posti in mobilita.
Un altro punto, quello dei lavoratori rimasti senza reddito a seguito della riforma delle pensioni Monti-Fornero (i cosidetti esodati, i mobilitati, i contributori volontari, i licenziati e iscritti ai fondi di settore), e’ per noi fondamentale: a questi lavoratori deve essere consentito l’accesso alla pensione con le vecchie regole previdenziali. I punti della proposta potranno essere meglio definiti da un’efficace azione parlamentare, capace di confrontarsi anche con le parti sociali.
La via maestra e’ quella di presentare al Paese e al Parlamento proposte concrete in grado di affrontare di petto la drammatica emergenza sociale.


IMPRESE: ARRIVANO I BENEFICI DEL GOVERNO… QUELLO PRODI PERO’

Per le imprese arrivano i benefici del governo. Quello Prodi. Domani scatta l’operazione relativa ai premio di risultato sottoscritti da imprese e sindacati negli accordi aziendali o di territorio. La regia dell’operazione sara’ a cura dell’Inps. Questa misura, contenuta nel protocollo del 2007 prevede per il 2008 un fondo del valore di 650 milioni di euro che consente di diminuire del 25% i contributi sul premio di risultato a carico delle aziende e di renderlo totalmente pensionabile per i lavoratori. Continua a leggere