Lavoro: serve una terapia d’urto anti disoccupazione

lavoro_-precarioContinuano ad esserci autorevoli conferme circa l’aumento della disoccupazione in Europa fino al 2011. Il dato diramato oggi dall’Ue ribadisce l’esigenza di adottare immediatamente una terapia che passi attraverso misure di rafforzamento degli ammortizzatori sociali e di stabilizzazione, in prospettiva, del mercato del lavoro. ‘Occorre riprendere la strada della semplificazione delle forme di impiego  e rendere piu’ conveniente alle imprese le assunzioni a tempo indeterminato. Se si vuole collegare la flessibilita’ d’ingresso al mercato del lavoro a una prospettiva di lavoro stabile che dia sicurezza alle nuove generazioni, bisogna raggiungere un obiettivo: far costare un’ora di lavoro flessibile un euro in piu’ di quanto costa un’ora di lavoro a tempo indeterminato. Il governo deve dare prova di un cambio di strategia sui temi dello sviluppo e della occupazione. La fase del contenimento della crisi si e’ esaurita: ora occorre passare a quella dell’investimento di risorse adeguate.


PD: bene l’impegno di Bersani sul lavoro

logo-pdL’impegno dichiarato da Pier Luigi Bersani sui temi del lavoro è molto importante. Coglie nel segno la necessità di affrontare l’emergenza economica e sociale sulla quale il governo continua a tergiversare. Secondo l’Economist  il trend di evoluzione del debito pubblico mondiale è ormai fuori controllo e aumenterà da qui al 2017 per tutti i maggiori paesi industrializzati: Gran Bretagna, Germania, Usa, Francia. Un picco particolare verrà toccato dal Giappone che passerà dal 170,6 % del 2007 al 208 % del 2017. L’Italia nello stesso periodo, avrà un leggero decremento: dal 113,2 % al 112 %. Quello che va considerato in modo particolare è l’andamento del tasso di disoccupazione che si aggirerà da qui al 2010, per tutti questi paesi, tra il 10 e l’11 %. Unica eccezione positiva il Giappone che si attesterà nel 2010 al 5,7 %. Questi dati dimostrano come sia essenziale intervenire da subito a sostegno dell’occupazione, del reddito e dell’impresa se non si vuole pagare un prezzo sociale enorme. Il Partito democratico deve predisporre una piattaforma politica e sociale su questi temi che colleghi l’azione politica e parlamentare con l’iniziativa sociale. Sarebbe opportuno che si prevedessero entro la fine dell’anno manifestazioni regionali sui temi della crisi che preparino il terreno per una grande mobilitazione nazionale del Partito democratico.


Occupazione: dall’Europa allarme e preoccupazione

lavoro_-precarioLe parole rassicuranti del Presidente del consiglio, relative al fatto che la crisi sarebbe finita, stridono con i dati pesanti e preoccupanti sulla disoccupazione in Europa che ha segnato un ulteriore aggravamento e che toccherà il suo picco nel 2010. Tutti sanno che, anche qualora si dovesse registrare una inversione di tendenza nella crisi economica, il tasso di occupazione continuerebbe a scendere per un lungo periodo. L’accumularsi di indicatori negativi relativi alla cassa integrazione, alla disoccupazione, al potere d’acquisto delle famiglie e alla diminuzione della loro capacità di risparmio, sottolineano la necessità che il governo intervenga rapidamente con misure adeguate. Il Partito Democratico ha già presentato numerose proposte di legge che riguardano la cassa integrazione, il reddito minimo d’inserimento e l’indennità di disoccupazione universale e presentato mozioni ed emendamenti alle proposte del governo. In occasione della prossima legge finanziaria questo insieme di soluzioni da noi avanzate dovrà costituire, con gli arricchimenti necessari, una proposta organica e alternativa del partito democratico nei confronti di una manovra di governo assolutamente insufficiente.


Lavoro: il governo la smetta con la propaganda

Commento i dati dell’Istat sulla disoccupazione invitando il governo a lasciar perdere la ”propaganda” ed a assumere invece ”misure straordinarie’. Abbiamo a che fare con un governo  che ha il coraggio di dipingere ancora di rosa la realta’, quando aumenta il debito, e’ stato completamente mangiato il saldo primario attivo lasciato in eredita’ dal governo Prodi, cala vistosamente il prodotto interno lordo e cresce la disoccupazione. Chi osa mettere in evidenza queste cifre e’ un disfattista e lavora contro la patria.Il governo la smetta con anatemi e propaganda e apra un tavolo di confronto con le parti sociali per varare misure straordinarie contro la crisi.Mi rivolgo anche a tutto il Pd, affinche’, dopo le primarie, si tenga una giornata nazionale di mobilitazione per difendere l’occupazione, il reddito e sostenere lo sviluppo.


Il governo faccia qualcosa di concreto per i lavoratori

berlusconi009vu8Perche’ il governo non comincia a fare qualche cosa di concreto per i lavoratori? Ci risparmi le solite parole sulla crisi finita. Per ora l’unico dato certo e’ l’esplosione della disoccupazione. I giochi di parole del ministro Tremonti vanno bene per i titoli dei giornali ma non per i lavoratori. Ripetiamo se le risorse sono ‘inimmaginabili’ si porti ora, subito, la durata della cassa integrazione ordinaria da 12 a 24 mesi, per gestire le crisi senza la preoccupazione di mobilita’ e licenziamenti. Inoltre se queste risorse sono cosi’ alte perche’ non si garantisce un assegno di disoccupazione uguale per tutti pari al 60% dell’ultima retribuzione e non soltanto al 20% come nel caso dei lavoratori a progetto che restano senza occupazione? E se queste risorse sono ‘inimmaginabili’ perche’ non provvedere poi anche a coloro che sono sprovvisti di tutele?’



Crisi: giornata di mobilitazione nazionale per il lavoro

198207Di fronte ai dati che ogni giorno confermano la gravita’ della crisi e annunciano un autunno drammatico sotto il profilo occupazionale e produttivo, e’ necessaria un’iniziativa straordinaria di tutte le forze politiche e sociali che hanno a cuore il destino del Paese. La situazione dei precari della scuola e’ un ulteriore campanello d’allarme per l’occupazione. Per questo, oltre alle battaglie politiche e parlamentari condotte contro le scelte del governo, assolutamente inadeguate a fronteggiare la situazione, ritengo centrale l’impegno del Partito Democratico per una giornata di mobilitazione nazionale da fissare nel prossimo autunno, che indichi al Paese proposte e soluzioni contro la crisi e chieda con forza all’esecutivo l’attuazione di intervento adeguato concordato con le parti sociali. La nostra piattaforma si deve basare su tre punti fondamentali: la difesa dell’occupazione, attraverso la richiesta di raddoppio della durata della cassa integrazione ordinaria e l’adozione di una indennita’ di disoccupazione universale – che valga per tutti allo stesso modo, anche per chi perde il lavoro a progetto e interinale – pari al 60% dell’ultima retribuzione. Un secondo punto riguarda il sostegno al reddito delle famiglie: anche per la ripresa dei consumi, e’ vitale una detassazione delle retribuzioni fino a 30.000 euro annui, l’estensione della 14esima istituita dal governo Prodi a favore delle pensioni fino a 700 euro, da portare al tetto di 1200 euro mensili e una piu’ efficace indicizzazione delle pensioni al costo della vita.
Una terza proposta e’ il sostegno alla piccola e media impresa, a partire da un accesso effettivo e favorevole al credito, e ai settori strategici, anche attraverso la reintroduzione delle deduzioni automatiche del 10% per la ricerca e l’innovazione. Mobilitare i cittadini su questi obiettivi significa rendere un servizio al futuro al Paese.